Costruiamo una discoteca: Richard Strauss Vier Letzte Lieder (Parte I)/ Building a library: Richard Strauss Four Last Songs (Part I)

score
Amo i Vier Letzte Lieder di Strauss, al punto che la suoneria del mio cellulare è tratta da Beim Schlafengehen (edizione Jessye Norman/ Kurt Masur). Adesso ci siete! Quel tipo antipatico e supponente, brizzolato e sulla cinquantina che rispondeva al telefonino accanto a voi… Tengo molto alla mia fama personale di bastardo! Il mio amore per quest’ultima partitura per voce e orchestra di Strauss è così incondizionato che le edizioni discografiche presenti nella mia discoteca sono un’esagerazione (più di cinquanta, forse meno di cento!). Che ci posso fare: esce una nuova registrazione di questo gruppo di lieder e io devo ascoltarla e possederla se il risultato musicale è almeno adeguato.

I love Richard Strauss’ Vier Letzte Lieder, to the point that my cellphone ringtone is taken from Beim Schlafengehen (edition Jessye Norman / Kurt Masur). Now there you are! That smug and arrogant, gray-haired and near his fifties who answered the phone next to you … I hold dear to my personal fame of bastard! My love for this latter score for voice and orchestra by Strauss is so unconditional that the number of recorded editions in my library is quite exaggerate (more than fifty, maybe less than a hundred!). What can I do:every time there is a new recording of this set of lieder I have to listen and possess it if the musical result is at least adequate.

richard stauss
Nella primavera del 1948 l’anziano compositore non ha ancora superato completamente il trauma della devastazione dovuta alla Seconda Guerra Mondiale. Nel biennio 1944/ 45 ha composto Metamorphosen un sorta di compianto musicale alla violenza e all’autodistruttività dell’animo umano, immediatamente seguito da due piccoli capolavori solistici il Secondo Concerto per corno e il Concerto per oboe. Si è però appassionato alla poesia Im Abendrot di Joseph von Eichendorff trovandovi delle affinità biografiche:
Siamo passati, mano nella mano
attraverso gioie e dolori,
Adesso,  riposiamo assieme  
sulla terra silente.
Nell’aria che s’abbruna 
si chinano le valli attorno a noi,
solo due allodole s’innalzano ancora nell’aria profumata,
sogno della notte che verrà.
Avvicinati e lasciale al loro frullo,
presto sarà tempo di dormire,
avvicinati, ché non ci perdiamo 
in questa solitudine.
O vasta quiete silenziosa!
Così profonda nel tramonto!
Come ci ha stancato il vagare –
Sarà forse questa la morte?

In the spring of 1948 the elder composer has not yet completely overcome the trauma of the devastation caused by the Second World War. In the period 1944/45 he has composed Metamorphosen a composition that express the complaint against the violence and self-destructiveness of the human soul, immediately followed by two small solo masterpieces: the Second Horn Concerto and the Concerto for oboe. In the meantime he became passionate about the poetry Im Abendrot by Joseph von Eichendorff finding in it biographical similarities:
We have through sorrow and joy
gone hand in hand;
From our wanderings, let’s now rest
in this quiet land.
Around us, the valleys bow
as the sun goes down.
Two larks soar upwards
dreamily into the light air.
Come close, and let them fly.
Soon it will be time for sleep.
Let’s not lose our way
in this solitude.
O vast, tranquil peace,
so deep in the evening’s glow!
How weary we are of wandering—
Is this perhaps death?

Alla fine di Maggio il testo è musicato e Strauss si dedica a tre poemi di Hesse: Frühling, September e Beim Schlafengehen che vengono completati rispettivamente entro Luglio, Agosto e Settembre dello stesso anno. In realtà però a questo punto non è per niente chiaro se l’autore intendesse comprendere le quattro pagine in un ciclo unico o se solo i tre lieder di Hesse debbano essere considerati come parte di un ciclo dedicato al poeta. Inoltre, secondo il musicologo inglese Denis Arnold, al momento della morte Strauss era in fase di lavorazione di un ulteriore lied rimasto incompiuto. L’unica certezza storica in questo ambito è che la definizione dei quattro lieder come un ciclo e la loro disposizione esecutiva è da farsi risalire in effetti a Ernst Roth amico di Strauss e direttore esecutivo dell’editore Boosey & Hawkes.

At the end of May the text is set to music and Strauss is committed to three poems of Hesse: Frühling, September, and Beim Schlafengehen that are completed respectively in July, August and September of the same year.Truly, however, at this point is not at all clear whether the author intended to include all the four pages in a single cycle or if only the three lieder of Hesse should be considered as part of a series dedicated to the poet. Moreover, according to the English musicologist Denis Arnold, at the time of death Strauss was during processing of a further unfinished lied. The only historical certainty in this area is that the definition of the four lieder as a cycle, and their order of performance arrangement is in fact be traced back to Ernst Roth Strauss’s friend and executive director of publisher Boosey & Hawkes.

flagstad
La prima esecuzione assoluta, postuma, avviene il 22 maggio 1950 a Londra con la voce di Kirsten Flagstad e la direzione di Wilhelm Furtwängler: a questo punto della carriera Flagstad ha un registro centrale ancora imponente, ma il registro acuto straordinario che Strauss ha conosciuto nel ‘33 a Bayreuth in occasione di una Nona di Beethoven è ormai un ricordo. Dopo le prove i problemi della cantante, soprattutto nella tessitura più acuta e scoperta di Frühling, sembrerebbero spingere a togliere il lied dal programma, ma la cantante arriva alla generale con una parte vocale corretta “al ribasso” che rende possibile la presentazione del lied. In seguito la cantante non lo riproporrà mai più limitandosi a eseguire gli altri tre.
In effetti la diatriba per quanto riguarda l’attribuzione di registro ai quattro lieder è a tutt’oggi irrisolta. Se è vero che per ragioni personali Strauss ha una predilezione per il registro di soprano lirico (sua moglie è tale), l’ampiezza di registro necessaria a coprire senza problemi tutte le quattro pagine fa riferimento a una voce dall’estensione particolare che nelle parti più gravi (l’inizio di Frühling, per esempio) non è sempre consona ai lirici, e nella tessitura più acuta rende improponibile la sfida per mezzo-soprano e, come abbiamo visto, per soprano drammatici “corti”. In effetti la voce anni ’30 della Flagstad possedeva queste caratteristiche peculiari ma, come abbiamo visto, non più nel 1950.

furtw3
The first performance , posthumously, is May 22, 1950 in London with the voice of Kirsten Flagstad and direction of Wilhelm Furtwängler: at this stage of her career Flagstad has a central register still impressive , but the extraordinary high register that Strauss has known in ’33 in Bayreuth at a Beethoven’s Ninth is now a far remember . During the rehearsal the problems of the singer, especially in the higher and exposed tessitura of Frühling, would seem to need to remove the lied by the program, but at the dress rehearsal the singer arrives with a vocal score correct ” to the bottom” that makes possible the performance of the lied. In later performance the singer never try the challenge again choosing to perform only the other three lieder.
In fact the controversy regarding the register destination of the four lieder is still unresolved. If it is true that for personal reasons Strauss has a predilection for the lyric soprano registry (his wife is a lyric soprano), the amplitude of register needed to cover smoothly all four pages refers to a kind of voice with a particular extension able to sing in a deep register (early Frühling , for example ) not always suited to the lyric soprano , but also comfortable in a higher tessitura quita diifcult for mezzo-soprano and , as we have seen , for “short” dramatic soprano. In fact, the voice of the ’30s Flagstad possessed these characteristics but , as we have seen , no longer in 1950.

RC

Una risposta a “Costruiamo una discoteca: Richard Strauss Vier Letzte Lieder (Parte I)/ Building a library: Richard Strauss Four Last Songs (Part I)

  1. un’opera sublime di Strauss, che ascolto spesso con gran passione… grazie

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