Costruiamo una discoteca “audiophile”: Georg Solti, Romantic Russia, Decca./ Building an “audiophile” library: Georg Solti, Romantic Russia, Decca.

JP
Cominciamo una nuova serie di post dedicati alle registrazioni belle, perchè sono stufo di leggere recensioni riguardanti sedicenti registrazioni prodotte da auto proclamantesi etichette “audiophile” che fanno dell’alta qualità dei loro prodotti audio una bandiera, ma che alla prova dell’ascolto offrono palcoscenici sonori demenziali, frequenze tagliate e altre amenità simili.
Il mondo del suono si distingue in registrazioni belle e registrazioni brutte! Analogiche, digitali, monofoniche, stereofoniche o multicanale poco importa: basta che diano il piacere dell’ascolto!
Personalmente ricordo un’intervista a “Jack” Pfeiffer (mitico produttore RCA dagli anni ’50 in avanti) in cui analizzava impietosamente alcune pubblicazioni Cd nella serie Living Stereo (sottolineando come non tutto fosse al massimo livello audio), e nello stesso tempo stigmatizzava quegli appassionati che si lamentavano della presenza del classico sibilo del nastro nelle rimasterizzazioni digitali: togli il sibilo e taglierai una parte delle frequenze audio della registrazione originale!

I’m going to begin a new series of posts dedicated to excellent recordings, because I’m sick of reading reviews regarding self-styled recordings produced by self-calling “audiophile” labels that make a flag of the high quality of their products sound, but after a test listening offers idiotic sound stages, cutted frequencies and other similar amenities.
The world of sound recordings stands in beautiful and ugly recordings! Analog, digital, mono, stereo or multichannel not matter: it matter only to give you listening pleasure!
Personally, I remember an interview with “Jack” Pfeiffer (RCA legendary producer from the 50s onwards) in which he analyzed mercilessly some publications in the series Living Stereo CD (pointing out that not everything was at the highest level of sound), and at the same time stigmatized those fans who complained about the presence of the classic tape hiss in the digital remastering: remove the hiss and you’ll cut it down a portion of the audio frequency of the original recording!

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Lo scopo qui sarà quello di suggerire una serie di dischi per appassionati di breve corso che vogliano cominciare a farsi l’orecchio su registrazioni particolarmente riuscite in modo da sviluppare col tempo un’abitudine all’ascolto che permetta loro di non cadere nelle trappole pubblicitarie delle case discografiche.

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The aim here will be to suggest a series of discs for new enthusiasts who want to begin to set their ear on particularly successful recordings in order to develop over time a listening habit that allows them to not fall into the record companies’ advertising traps.

Il primo disco è un classico della discografia Decca di tutti i tempi: Romantic Russia con la London Symphony Orchestra diretta da Georg Solti. Si tratta di una registrazione effettuata nella mitica Kingsway Hall di Londra nel 1966 prodotta da John Culshaw il più celebre dei produttori Decca anni ’50 e ’60 con la collaborazione di due tecnici del suono altrettanto noti nell’ambiente come Gordon Parry e Kenneth Wilkinson. Quest’ultimo in particolare è stato l’inventore (insieme a altri tecnici Decca: Haddy, Wallace e Goodall) del classico “albero Decca” il modo più semplice ed efficace di disporre i microfoni per ottenere una superiore qualità del suono nelle registrazioni orchestrali.

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The first disc is a classic Decca recordings of all time: Romantic Russia with the London Symphony Orchestra conducted by Georg Solti. This is a recording made in the legendary Kingsway Hall in London in 1966, produced by John Culshaw, the most famous Decca producer from the 50s and 60s with the collaboration of two sound engineers well known in the industries like Gordon Parry and Kenneth Wilkinson. The latter in particular was the inventor (together with other Decca techincian: Haddy, Wallace and Goodall) of the classic “Decca tree” the easiest and most effective way to place the microphones to achieve a higher quality sound in orchestral recordings.

Che riusciate a trovarlo in LP (il formato in cui lo possiedo), CD o XRCD poco importa: anche nel mediocre formato audio che accompagna i video su You tube le qualità di ricostruzione del palcoscenico sonoro, di plasticità timbrica e resa della dinamica sono immediatamente riconoscibili. Tenete presente, però che il programma originale propone l’Ouverture da Ruslan e Ludmyla di Glinka, la Notte sul Monte Calvo e il Preludio della Kovanchina di Mussorgksy, e l’Ouverture e le Danze Polovesiane dal Principe Igor di Borodin. La Sinfonia n.2 di Ciaikovsky che completa la rimasterizzazione in Cd nella serie Decca Legends risale a dieci anni prima circa. Potendo scegliere, ovviamente e nonostante il pesante esborso economico, il consiglio è di procurarsi la rimasterizzazione JVC in XRCD particolarmente riuscita nella resa delle frequenze più gravi della registrazione originale.

It doesn’t matter if you manage to find it in LP (the medium in wich I own it), CD or XRCD: even in second-rate audio format that accompanies You tube’s video the quality of the reconstruction of the sound stage, tonal plasticity and dynamics range are instantly recognizable. Keep in mind, however, that the original program offers the Overture to Glinka’s Ruslan and Ludmyla, Night on Bald Mountain and the Prelude to the Kovanchina of Mussorgksy, and the Overture and Polovtsian Dances from Prince Igor by Borodin. The Tchaikovsky Symphony No. 2, which completes Decca Legends’ Cd remastering goes back ten years before. If you will able to choose, of course, and despite the heavy outlay, the advice is to get the JVC XRCD’s remastering particularly successful in the rendering of lower frequencies of the original recording.
RC

Una risposta a “Costruiamo una discoteca “audiophile”: Georg Solti, Romantic Russia, Decca./ Building an “audiophile” library: Georg Solti, Romantic Russia, Decca.

  1. aaah i decca degli anni ’60… capolavori… non togliamo i sibili dalle registrazioni, toglieremmo per sempre la magia dell’analogico valvolare…

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