Costruiamo una discoteca: le Variazioni Goldberg di Bach (Parte II)/ Building a library: Bach’s Goldberg Variations (Part II).

Ieri sera Piero43 ha commentato la prima parte del post dedicato alle Variazioni Goldberg suggerendo l’ascolto di un altro Quodlibet bachiano. L’informazione è preziosa e l’ascolto divertente. Ho scelto quindi di ripartire da Piero43 oggi per proseguire il nostro viaggio nelle Variazioni Goldberg.
Last evening Piero43 commented on the first part of the post dedicated to the Goldberg Variations suggesting the listening to another Bach’s Quodlibet. The information is valuable and the listening fun. So I decided to start today from Piero43 to continue our journey into the Goldberg Variations.

Bach
Vogliamo divertirci un attimo col Quodlibet, sopra citato a proposito della Variazione 30? Ebbene: un altro Quodlibet (BWV 524) scritto nel 1708, è una delle prime composizioni del giovane Bach. L’inizio e la fine di questo pazzo brano sono mancanti. L’Ensemble Clematis ha pensato di concluderlo con la versione cantata di quello delle Goldberg, sulle parole “eine schöne Fuge” (una bella Fuga). Ascoltiamolo.
Piero43
Do you like to have a little fun with the Quodlibet, cited above in connection with the Variation 30? Well, another Quodlibet (BWV 524), written in 1708, is one of the first compositions of the young Bach. The beginning and the end of this crazy piece of music are lost: Ensemble Clematis thought to conclude it with a sung version of Golbdberg’s Quodlibet, on the words “eine schöne Fuge” (a nice Fugue). Listen to it.
Piero43

Glenn Gould, Cd Sony (Salisburgo 1959)
Eccoci all’esplosione Glenn Gould. È il 1954 e un giovane pianista canadese esegue in maniera inaudita le Variazioni Goldberg per la Canadian Broadcasting Corporation. Questa è la prima delle cinque registrazioni che Gould lascerà delle Variazioni. La seconda, dell’anno successivo, è la ben nota registrazione in studio effettuata per CBS, mentre nel 1959 la Radio austriaca tramanda un’esecuzione dal vivo dal Festival di Salisburgo. Queste tre interpretazioni condividono sostanzialmente lo stesso spirito iconoclasta e virtuosistico: l’esecuzione caratterizzata da tempi travolgenti e dall’astensione quasi totale ai ritornelli dura rispettivamente 42 minuti (1954), 46 (1955) e 38 (1959). L’edizione che suggerisco, in assoluta controtendenza, è il live salisburghese per la sua sfrontata estroversione e la musicalità non assertiva, ma comunicativa.
Here we are: Glenn Gould’s explosion. It was 1954 and a young Canadian pianist performs in an unprecedented manner the Goldberg Variations for the Canadian Broadcasting Corporation. This is the first of five recordings that Gould leave to the audience of the Variations. The second, the following year, is the well-known studio recording made ​​by CBS, while in 1959 the Austrian Radio handed down a live performance at the Salzburg Festival. These three interpretations share essentially the same iconoclastic spirit and virtuosity: the execution characterized by overwhelming tempos and by an almost total abstention of refrains lasts respectively 42 minutes (1954), 46 (1955) and 38 (1959). The recording I suggest, in complete contrast, is the Salzburg’s live for his bold extroversion and not assertive, but communicative musicality.

Rosalyn Tureck, Cd VAI (1988)
Registrazione dalla fortissima accentuazione ritmica, assai personale nella condotta delle voci e caratteristica nella simulazione dell’uso di differenti registri e manuali mutuata dal cembalo. Ritornelli rispettati.
Recording from the strong rhythmic accentuation, very personal in the conduct of the voices and distinctive in the simulation of different registers and manual borrowed from the harpsichord. Refrains respected.

Murray Perahia, Cd Sony (2000)
Se non siete d’accordo riguardo all’esecuzione delle Goldberg su pianoforte evitate questa registrazione! Se pensate come me che Bach può essere suonato con qualsiasi oggetto musicale godetevi fino in fondo l’eleganza e la fantasia di tocco del pianista newyorkese. Ritornelli rispettati e moderatamente abbelliti.
If you do not agree on piano performances of Goldberg Variations, avoid this recording! If you think like me that Bach can be played with any musical object, enjoy the elegance and fantasy of touch spelled by the New York born pianist. Refrains respected and moderately decorated.

Zhu Xiao-Mei, Cd Mirare (ristampa da Mandala)
La mitica pianista cinese emigrata in Francia esegue le Goldberg partendo da Gould, ma con una fluidità ipnotica. Sotto le sue mani anche le variazioni più complesse scorrono con la freschezza e la naturalezza di un ruscello di montagna. Il video (di qualità purtroppo mediocre) si riferisce a una recente esecuzione dal vivo a Nantes.
The legendary Chinese pianist emigrated to France performs the Goldberg starting from Gould, but with a hypnotic fluidity. Under her hands even the more complex variations flow with the freshness and naturalness of a mountain stream. The video (unfortunately with a poor quality) refers to a recent live performance in Nantes.

Pierre Hantaï, Cd Opus111 (1992)
La prima delle due registrazioni audio del cembalista francese è, a mio avviso, la migliore. La presa del suono morbida e la caratteristica cantabilità di fraseggio di Hantaï rendono questa edizione discografica fruibile anche dagli appassionati più refrattari al cembalo. Ritornelli rispettati.
The first of the two audio recordings of the French harpsichordist and, in my opinion, the best. The softness of the recorded sound and Hantaï’s characteristic lyrical phrasing make this edition a first choice also for the fans more refractory to the harpsichord. Refrains respected.

Celine Frisch, Cd Alpha (2001)
Edizione discografica che offre all’ascoltatore oltre alle Goldberg i Canoni BWV1087 e i due temi popolari usati da Bach. Cembalista di scuola francese Celine Frisch suona con eleganza e proprietà, ma a vincere è la qualità veramente magnifica della registrazione.
A double Cd release that offers to the listener (in addition to the Goldberg) Canons BWV1087 and the two popular themes used by Bach. Céline Frisch is a French school harpsichordist very elegant and proper, but it is the truly magnificent quality of the recording to win above all.

Glenn Gould, Sony DVD
Questa registrazione non è la stessa offerta nella registrazione audio digitale da Sony, ma una versione completamente a se stante realizzata espressamente per il video. Entrambe condividono il tentativo di Gould di uniformare le Variazioni Goldberg non dal punto di vista tematico o armonico (come dichiara nell’intervista iniziale), ma da quello della pulsione ritmica. Una sorta di rivoluzione siderale applicata alle Goldberg che è il testamento spirituale di Gould.
This recording is not the same released by Sony in the digital audio recording, but a completely stand-alone performance designed especially for the video. Both recordings shares Gould’s attempt to standardize Goldberg Variations not from the thematic or harmonic point of view (as stated in the interview), but from that of the rhythmic drive. A sort of sidereal revolution applied to Goldberg. This is Gould ‘s spiritual testament.

Evgeny Koroliov, Euroarts DVD
Dal vivo al Festival Bachiano di Lipsia del 2009 Koroliov propone la sua visione ascetica e concettuale delle Goldberg. All’inizio un certo senso di distacco può risultare sgradevole, ma con il procedere dell’esecuzione è impossibile non venire risucchiati nell’universo geometrico e astratto di Koroliov. Ritronelli rispettati e variati con discrezione.
Live at the Bach Festival in Leipzig in 2009 Koroliov presents his ascetic and conceptual vision of Goldberg Variations . At the beginning a certain sense of detachment may be unpleasant, but with the progress of the performance is impossible not to be seduced by the abstract and geometric universe of Koroliov. Refraines are respected and varied with discretion.

Sitkovetsky, Caussé, Maisky, Cd Orfeo (1985)
L’originale trascrizione per trio d’archi, così di moda negli ultimi anni, realizzata da Sitkovetsky e dedicata alla memoria di Glenn Gould. Un versione forse troppo romantica dal punto di vista filologico, ma un ascolto di grande suggestione e fascino.
The transcription for string trio, so fashionable in recent years, carried out by Sitkovetskij and dedicated to the memory of Glenn Gould. A version perhaps too romantic by the philological point of view, but a listening of great suggestion and charm.

Uri Caine, Cd Winter &Winter
Questo è un divertimento per appassionati molto esperti e molto pazienti (alla lunga il gioco stanca). Personalmente consiglio di ascoltare le Variazioni sulle Variazioni Goldberg create dalla mente “perversa” del pianista e compositore Uri Caine, come una sorta di dizionario sonoro della musica da Bach ai giorni nostri.
This is divertissement for very experienced and patient fans (in the long run the game is tiring). Personally I recommend to listen to the Variations on Goldberg Variations, ill-created by the mind of the pianist and composer Uri Caine, as a sort of sound dictionary of music from Bach to the present day./em>

Qui mi fermo e spero che altri suggerimenti, soprattutto filologici, possano apparire nella sezione dei commenti.
I will stop here, hoping that other suggestions, especially philological, can appear in the comment section.

RC

3 risposte a “Costruiamo una discoteca: le Variazioni Goldberg di Bach (Parte II)/ Building a library: Bach’s Goldberg Variations (Part II).

  1. Aggiungo ai suggerimenti l’edizione Telarc della pianista Simone Dinnerstein.
    Assolutamente da evitare invece la registrazione ECM di Keith Jarrett al clavicembalo.

  2. A questa bella e ricca rassegna di interpreti, per la quale ringrazio Ric & amici, è doveroso aggiungere un nome illustre, quello di Gustav Leonhardt (1928-2012) pioniere indiscusso dell’arte cembalistica del nostro tempo, per tacer d’altro… Propongo le sue Goldberg del 1965 per la Telefunken (poi su CD Teldec del 1987). Suona un cembalo di Martin Skowroneck – Brema 1962, copia da J.D.Dulken – Anversa 1745. Il video allegato permette di seguire il testo a stampa originale. Senza ritornelli, purtroppo, per evidenti motivi di spazio discografico. Interpretazione severa che ci trasmette l’opera nella sua intellettuale monumentalità.

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