Classica al cinema: La mia vita fino a oggi./ Classical music in the movie: My life so far.

My life so far

Piccolo film inglese del regista Hugh Hudson (autore di Momenti di Gloria e Greystoke: la leggenda di Tarzan) basato sull’autobiografia di Denis Foreman: presidente nel dopoguerra del British Film Institute, pioniere della televisione commerciale inglese nella seconda metà degli anni ’50 e vice-presidente della Royal Opera House dal 1983 al 1991. Il film narra l’infanzia e la prima adolescenza del giovane Fraser Pettigrew, spese nella nativa Scozia in un ambiente familiare piuttosto inconsueto. Il padre, erede di un casato nobiliare, è un simpatico inventore pasticcione con la passione per il volo, Beethoven e i sermoni domenicali che usurpa al ministro in carica (il vero padre di Foreman era un ministro presbiteriano); mentre la madre è una cantante che ha abbandonato una promettente carriera per dedicarsi completamente alla famiglia. Ma ci sono altre quattro figure molto importanti per la crescita spirituale e sentimentale del giovane protagonista: una nonna dolce ma integerrima, uno zio ricco e simpatico ma eventuale erede della magione familiare, la sua giovane ed esotica moglie francese (una violoncellista appassionata di jazz) e la biblioteca del nonno nascosta in soffitta ricca di testi provocatori e immagini licenziose.
A little film from the director Hugh Hudson (author of Chariots of Fire and Greystoke: The Legend of Tarzan) based on the biography of Denis Foreman: president after the war of the British Film Institute, pioneer of British commercial television in the second half of the ’50s and vice-president of the Royal Opera House from 1983 to 1991. The film shows the childhood and early adolescence of young Fraser Pettigrew, lived in his native Scotland in a family environment rather unusual. His father, heir to a noble family, is a cute bumbling inventor with a passion for flying, Beethoven and Sunday sermons that usurps at the minister in charge (Foreman’s real father was a Presbyterian minister), while the mother is a singer who abandoned a promising career to devote himself entirely to the family. But there are four other important figures in the spiritual and emotional growth of the young protagonist, a sweet but spotless grandmother, a rich and sympathetic uncle but eventual ready to heir of the family mansion, his young wife and exotic French (a lover of jazz cellist) and the library of the grandfather, hid in the attic, full of provocative books and licentious drawings.

Lo sfondo musicale della narrazione, a parte una brano originale del compositore inglese Colin Matthews (noto per aver aggiunto Plutone ai Pianeti di Holst), è basato principalmente sulla musica di Beethoven e segnatamente: la Quinta Sinfonia (protagonista di una scena piuttosto divertente per un audiofilo in cui il padre raccoglie la famiglia cani compresi per ascoltare un accrocchio di riproduzione piuttosto “esoterico” di sua invenzione, intorno a 5:14 del link qui sotto),
The music background of the film, apart from an original song by the English composer Colin Matthews (known for having added to the Planets by Holst, Pluto), is based primarily on Beethoven’s music, namely: the Fifth Symphony (main character in a pretty funny scene, for an audiophile addict, in which the father gathers the family comprehensive of dogs to listen to a rather “esoteric” reproduction gimmick of his own invention, around 5:14 in the link below),

il movimento lento del Quartetto per archi op.135 che sottolinea alcuni passaggi drammatici significativi e una breve citazione della Sonata Appassionata op.57. Necessaria citazione anche per Il cigno di Saint Säens che, eseguito dalla zia acquisita al violoncello, è strumento di seduzione nei confronti dei maschi della famiglia.
the slow movement of the String Quartet Op.135 (which highlights some significant and dramatic passages) and a brief quoatation of the Appassionata Sonata op.57. Necessary mention for Saint Säens’s The Swan played at the cello by the aunt, a means of seduction towards the males of the family.

Uno dei momenti più significativi del film è comunque legato alla passione del giovane Fraser per la musica jazz e segna praticamente il suo rito di passaggio spirituale all’età adulta. In ritardo per la funzione domenicale viene scoperto dal padre intento ad ascoltare una registrazione di On the Sunny Side of the Street cantata da Louis Armostrong disteso in una poltrona fumando un sigaro, bevendo un bicchiere di latte e guardando i disegni “pornografici” posseduti dal nonno. Un vero atto di ribellione nei confronti del padre il cui pensiero riguardo al jazz è sintetizzato nell’affermazione: “Il jazz è il suono del diavolo che sghignazza delle nostre follie!”.
One of the most significant moments of the film, however, is tied to the passion of the young Fraser for jazz music and scores practically his spiritual rite of passage to adulthood. Late for the Sunday service Fraser is discovered by his father intent on listening to a recording of On the Sunny Side of the Street sung by Louis Armstrong lying in an armchair smoking a cigar, drinking a glass of milk and looking at the “pornographic” drawings possessed by his grandfather. A true act of rebellion against the father whose thinking about the jazz is summarized in the statement: “Jazz is the sound of the devil sniggering at our follies!”.

RC

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