Musica per matrimoni: la maledizione del parente! Music for weddings: curse of the relative!

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In prova prima del matrimonio con mia moglie (gentilmente concessa da mio figlio Davide di 9 anni)
In rehearsal in advance the wedding with my wife (courtesy of my son Davide, 9 years old)

Lo so sono scomparso per più a lungo di quanto avessi annunciato. E oltre tutto me ne ritorno con un articolo assolutamente inutile e demenziale sulla musica per matrimonio! Ma, siate indulgenti, ho dovuto suonare in chiesa al matrimonio di mio cognato (unico fratello maschio di mia moglie e delle sue due sorelle!) e in duetto con mia moglie! Lo so state pensando…. che ci vuole? Sei stato un professionista, in fondo è il tuo lavoro! Vero. Ma una cosa è farlo per lavoro, tra professionisti, per sconosciuti con cui non avrai mai più rapporti. Altro è farlo gratuitamente, per parenti e in collaborazione con tua moglie! Un incubo! Cominciamo dal fatto che negli ultimi giorni ho mantenuto una media quotidiana di studio strumentale che da quando sono passato al dopo-lavorismo musicale non praticavo più da tempo. Questo significa soprattutto problemi di cervicale e dolori articolari, perché la viola… pesa! La differenza tra tenere su un violino e una viola è notevole. Per quanto pratichi uno strumento relativamente piccolo il braccio di leva che la mia viola esercita sulla muscolatura del collo è avvertibile! Tutte le volte che prendo in mano il violino di mia moglie mi sento un clown a cui hanno messo in mano uno strumento giocattolo per bambini (tralascio l’intonazione crescente perché non voglio praticare l’auto-lesionismo). La sensazione che provo è più o meno questa!
I know I disappeared for longer than I had announced. And on top of everything I return with an article absolutely useless and insane about music for wedding! But, be indulgent, I had to play in church at the wedding of my brother in law (the only male brother of my wife and her two sisters!) and in duet with my wife! I know you’re thinking …. what does it takes? You’ve been a professional, after all it is your job! True. But one thing is to do it for work, with professionals, to strangers with whom you will never have more relationships. Else is doing it for free, for relatives and in partnership with your wife! A nightmare! Let’s start from the fact that in the last days I kept a daily average of instrumental study that since I switched to after-work playing I don’t practice anymore. This means, above all, cervical problems and joint pain, because the viola is … heavy! The difference between holding a violin and a viola is remarkable. Despite I enjoy a relatively small instrument the lever arm that my alto exercises on the muscles of the neck is noticeable! Every time I pick up my wife’s violin of I feel like a clown in which someone put up a toy instrument for children (I omit the rising intonation because I don’t like to practice self-injury). The feeling I get is something like this!

Poi ci sono le trattative. Dovete capire che io ho una passione per il tardo- romanticismo: più in disfacimento armonico e strutturale è la musica che suono, più godo. Mia moglie è all’opposto un’appassionata di barocco filologico e musica etnica!
La nostra accesa discussione durante il viaggio in automobile su cosa suonare (e cosa non suonare) è stata interrotta dai miei figli poco avvezzi a sentire i genitori discutere animatamente tra loro. Mamma, papà non litigate! Cuccioli non stiamo litigando, stiamo scegliendo cosa suonare al matrimonio di tuo zio. L’accordo faticosamente raggiunto prevedeva: niente marce nuziali (non ne posso più di suonarle o sentirle storpiare ai matrimoni!), contro l’esecuzione dell’Adagio del due violini di Bach (per cui mia moglie ha una grande passione). I più esperti tra voi staranno già pensando: il due violini di Bach… chissà cosa ci aspettavamo! Sì, vero. Ma provate a suonarlo in tonalità e all’ottava giusta con una viola! La viola è bella ha un bel suono caldo e una corda grave (un Do) che è magnifica. Ma le manca una corda acuta (un Mi), per cui la parte più acuta del secondo violino, che in fondo si suonerebbe in prima posizione sul violino, sulla viola obbliga lo strumentista a salire in posizioni che andrebbero praticate solo dopo un’antitetanica per il rischio di taglio da ruggine. Qui di seguito potete apprezzarlo suonato da due giovani strumentisti di belle speranze. Non sono al livello mio e di mia moglie, ma si faranno!
Then there are the negotiations. You have to understand that I have a passion for late-romanticism: more harmonious and decaying structure is the music I play, the more I enjoy it. My wife is the opposite: a passionate for philological baroque and ethnic music!
Our heated discussion during the car travel to our destination on what to play (and what not to play) was interrupted by my children unaccustomed to hear parents talking excitedly to each other. Mom, Dad, do not fight! Puppies we’re not arguing, we’re choosing what to play at the wedding of your uncle. The agreement reached with difficulty involved: no wedding marches (I can not stand to play them or hear them cripple at weddings!), against the execution of the Adagio of two violins by Bach (for which my wife has a great passion). The more experienced among you will already be thinking: Bach’s two violins… we expected something more difficult! Yes, it’s true. But try to play it in the right tone and highness with a viola! The alto is beautiful, it has a warm sound and a low string (a C), which is magnificent. But it lacks an high string (a Mi), for which the most acute sections of the second violin part, that basically it would sound in the first position on the violin, requires the viola instrumentalist to rise to positions that should be practiced only after an against tetanus shot to avoid the risk of cutting on rust. Below you can appreciate a performance of two violin’s Adagio played by two young musicians with high hopes. They are not in the same league of me and my wife, but I’m sure they will be one day or another!

Il dramma si compie una volta giunti a destinazione: mia cognata in fieri vuole la marcia nuziale! Quella di Wagner. Quella che nel Lohengrin viene dopo il Preludio al terzo atto e prevedrebbe la partecipazione di un coro femminile e 4 soliste di canto! Escludendo a priori la partecipazioni del coro ( il coro della chiesa è appena in grado di bofonchiare i canti della nuova liturgia!), recupero una versione per violino, violoncello e organo e mi metto a trascrivere la parte del cello per viola. Ormai sono rassegnato alla mia sorte! Sento già che la mia aspirazione a evitare di suonare la solita musica sta per naufragare miseramente.
The drama takes place once we reach our destination: my near to be sister in law wants the wedding march! The one of Wagner. The one that in Lohengrin comes after the Prelude to Act III and provides for the participation of a female chorus and 4 singing soloists! Excluding a priori the participation of the choir (the choir of the church is barely able to mutter the songs of the new liturgy!), I recover a version for violin, cello and organ, and I’m going to transcribe the part of the cello for viola. By now I’m resigned to my fate! I already feel that my aspiration to avoid playing the usual music is going to wreck miserably.

Sorridi, domani sarà peggio dice Murphy. In effetti il giorno seguente porta sul leggìo il Canone di Pachelbel e l’Ave Maria di Bach/ Gounod perché, come dice mia moglie, tutti li conoscono e si commuovono! Troppa musica, bisogna scegliere, oltretutto mia suocera propone Dolce sentire di Ritz Ortolani dal film Fratello sole e sorella luna. Su quest’ultimo pezzo pongo il veto assoluto. L’ho suonata tanti anni fa in un concerto di musica da film, ma durante un matrimonio mi rifiuto anche se fa parte della “musica sacra” contemporanea. Alla fine con mia moglie si decide per l’Ave Maria a scapito del Canone. Meglio così. E’ vero che dovrò inventarmi una versione per due strumenti e accompagnamento del Bach/ Gounod, ma almeno mi evito il problema di dover suonare nuovamente in zona antitetanica per eseguire la parte del Canone in tonalità e all’ottava giusta.
Smile, tomorrow will be worse says Murphy. In fact, the next day bring on the lectern Pachelbel’s Canon and the Ave Maria by Bach / Gounod because, as my wife says, everyone knows them and are deeply moved! Too much music, we have to choose. Plus my mother-in-law proposes Ritz Ortolani’s Dolce sentire from Zeffirelli’s movie Brother Sun, Sister Moon. This time I express the absolute veto. I played it many years ago in a concert of film music, but I refuse to play it during a wedding, even if it’s part of the contemporary church music repertory. At the end we decides to go for my wife’s Ave Maria at the expense of the Canon. Just as well. It ‘s true that I will have to arrange a new version for two solo instruments and accompaniment of Bach / Gounod, but at least I avoid the problem of having to play again in the rusty area of my highest string in the way to perform the part of the Canon in the right key and in pitch.

Quando si arriva all’Aria sulla Quarta corda di Bach decido che abbiamo toccato il fondo della banalità! Mi metto al computer e adatto e stampo la mia Fantasia sull’Arioso di Bach, creata ed eseguita qualche anno fa da un’orchestra proprio in sostituzione della classica Aria di Bach. L’Arioso altro non è che il movimento lento del Concerto per cembalo BWV1056
When someone comes with the suggestion of Bach’s Air on the G String I decided that we are hitting the bottom of banality! I start my personal computer to arrange and print my Fantasy on Bach’s Arioso, I created and performed just a few years ago to replace the classic Air by Bach. The Arioso is nothing but the slow movement of the Concerto for harpsichord BWV1056

o la Sinfonia della cantata BWV156 (a seconda dei punti di vista!)
or the Symphony of the cantata BWV156 (depending on your point of view!)

Inutile dire che la mia versione preferita è la trascrizione di Leopold Stokowski per orchestra (come direbbe il vecchio Siegmund: sono un perverso polimorfo!)
Needless to say, my favorite version is the transcription for orchestra by Leopold Stokowski (like the old Siegmund will describe : I am a polymorphous perverse!)

A questo punto mi serve solo trovare qualcosa da suonare durante le firme (quando tutti sono già usciti e gli sposi e i testimoni sono impegnati a fare altro!), che sia sufficientemente lungo e che intrighi mia moglie al punto di evitare nuove proposte indecenti! Dopo profonda meditazione ho un colpo di genio assoluto! Mia moglie ha una grande passione per Greensleeves e già all’ultimo matrimonio di famiglia cui abbiamo suonato mi ha obbligato a fare una trascrizione della versione corale natalizia intitolata What child is this.
At this point I just need to find something to play during the signatures (when everyone is already out of the church and the bride, groom and witnesses are busy with something else!), which is long enough and that intrigues my wife to the point of avoiding new indecent proposals! After deep meditation I have a stroke of absolute genius! My wife has a great passion for Greensleeves and in her’s cousin wedding two years ago I was forced to transcript and play the Christmas choral version of this popular English song entitled What child is this.

Personalmente la trovo un po’ melanconica per un matrimonio, ma ognuno ha le sue passioni! Mi recupero quindi la parte di Greensleeves to a ground: una serie di variazioni su basso ostinato di autore anonimo del XVI secolo. L’approvazione è immediatamente ottenuta e io mi congratulo con me sottoscritto per la facilità della parte di basso continuo nonostante ci inserisca qualche fioritura ritmica e melodica.
Personally I find it a bit melancholic for a wedding, but everyone has his passions! I then recover the part of Greensleeves to a ground, a series of variations on a ground bass from an anonymous author of the sixteenth century. The approval is obtained immediately and I congratulate myself for the easiness of the ground part although I’ll put here and there a few rhythmic and melodic embellishment.

Problema: cosa suoniamo agli sposi mentre escono dalla chiesa? Posto che a quel punto sono tutti fuori ad aspettarli questi benedetti sposi e nessuno ascolta veramente quello che i musicisti suonano? Naturalmente il Preludio corale BWV645 di Bach: una facile parte di basso da fiorire per l’organo, una linea tematica perfetta per il violino e il tema del corale perfetto per l’inserimento della viola. Missione compiuta, tutti a mangiare! E al sud quando si parla di mangiare…
Problem: what to play while the bride and groom leaves the church? Given that at this point everyones are all out waiting for the blessed couple and no one is really listening about what the musicians are playing? Of course Bach’s Choral Prelude BWV645: an easy bass part to embellish for the organ, a perfect subject line for the violin and the choral theme perfect for the viola. Mission accomplished, all to eat! And in the south of Italy when it comes to eating …

Ulteriore motivo di soddisfazione: due giorni dopo al matrimonio di un altro parente suona un quartetto d’archi di professionisti. Mi consola sentire che stanno suonando tutti i classici luoghi comuni musicali da matrimonio, ma soprattutto perché io e mia moglie abbiamo suonato meglio!
A further reason for satisfaction: two days after at the wedding of another relative a string quartet of professionals is playing. I am comforted to hear that they’re playing all the classic wedding music’s clichés, but mostly because my wife and I have played better!

RC

6 risposte a “Musica per matrimoni: la maledizione del parente! Music for weddings: curse of the relative!

  1. Ma… chi vi ha dato l’idea del BWV 645 in uscita?😉

  2. Che spasso i matrimoni! In vita mia (organo) mi sono sempre rifiutato di suonare con strumenti, salvo in tenera età con un modesto violinista nelle campagne romagnole. Poi: Frescobaldi, Buxtehude, Bach, Franck, Widor & Co. “Chi mi ama mi segua”. Con questo motto mi sono sempre accaparrato matrimoni di gente competente e…danarosa. Ora preferisco suonare solo per scapoli, nubili, conviventi, coniugati, separati e divorziati, purchè amici.

    • Fortunati gli amici! Inoltre come organista hai il vantaggio di poter fare tutto da solo, mentre io con la viola necessito collaborazione esterna. In duo con mia moglie e accompagnamento dovrei essere al quarto o quinto matrimonio… è un miracolo che siamo ancora insieme! Prima di lei facevo matrimoni in quartetto d’archi (mia sorella è entrata in chiesa con l’Intermezzo della Cavalleria Rusticana… dal quel dì non lo suono più ai matrimoni perché sono convinto che porti l’unione a fine prematura !).

  3. Splendido post, avvincente e “perfidamente” ironico;
    bentornato🙂

    • Grazie! Non sono ancora tornato in realtà, ma sono riuscito a “possedere” per qualche momento un computer con accesso internet. Il mio portatile da lavoro fa tante cose belle, ma non è più in grado di connettersi a reti troppo veloci (continua ad andare in debug).

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