Classica al cinema: Metropolis di Gottfried Huppertz./ Classical music in the movie: Gottfried Huppert’s Metropolis.

metropolis
Lavorando l’altro giorno sul tema del Dies irae mi sono ricordato della sua presenza anche nella partitura originale per il film Metropolis di Fritz Lang composta da Gottfried Huppertz.
Nell’ultimo decennio questa pietra miliare fantascientifica del cinema muto ha conosciuto un lavoro di restauro intenso che ne ha ripristinato la quasi totalità del montaggio originale (circa 153 minuti) andato in scena il 10 gennaio 1927 a Berlino.
Immediatamente dopo la prima berlinese la distribuzione internazionale commissionò allo scrittore Channing Pollock di realizzare una versione abbreviata (115 minuti) del film da utilizzare nei paesi anglosassoni. Nell’aprile del 1927 in Germania, l’imprenditore Alfred Hugenberg dopo aver rilevato tutti i diritti, realizza una versione più o meno della stessa durata dell’edizione americana, che taglia i riferimenti politici e l’immaginario cattolico dal film, mentre nel 1936 nel pieno dell’ascesa nazista al controllo delle arti (la celebre lettera di protesta contro il bando della musica di Hindemith da parte di Furtwängler è del 1934) una versione ancora più breve (91 minuti) viene realizzata.
Working the other day on the theme of the Dies irae I was reminded of its presence in the original score for the film Metropolis by Fritz Lang composed by Gottfried Huppertz.
In the last decade this landmark sci-fi silent film has experienced intense restoration work that has reinstalled almost all of the original montage (about 153 minutes) went on stage January 10, 1927 in Berlin.
Immediately after the Berlin premiere international distribution commissioned the writer Channing Pollock to create a shortened version (115 minutes) of the film to be used in USA and UK countries. In April 1927 in Germany, the entrepreneur Alfred Hugenberg after acquiring all the rights, created a version more or less the same time of the USA version, that cuts the political references and Catholic imagery from the film. In 1936 with Nazi rise in full control of the arts (the famous letter of protest against the ban of the music of Hindemith by Furtwängler is of 1934) an even shorter version (91 minutes) is realized.

La musica di accompagnamento scritta da Huppertz ha avuto un ruolo fondamentale nel corso della vita del film. Il processo di sviluppo del film e della sua partitura è tra i più stretti che il cinema dell’epoca ricordi: durante le riprese Huppertz suonava al piano la musica relativa alla scena per aiutare gli attori a calarsi nella recitazione, e nel corso del restauro le indicazioni vergate dal compositore sulla partitura hanno fattivamente aiutato a ripristinare la disposizione e la lunghezza originale delle scene. L’autrice della sceneggiatura Thea von Harbou, d’altronde, aveva ben chiara l’importanza del commento musicale per amplificare l’impatto emozionale dell’immagine.
The accompanying music written by Huppertz has played a key role during the life of the film. The developing process of the film and its score is among the closest that cinema of the period remember. While shooting Huppertz played the music related to the scene at the piano to help the actors to immerse themselves in acting, and in the course of the restoration indications penned by the composer on the score have actively helped to restore the layout and the original length of the scenes. The author of the screenplay Thea von Harbou, moreover, was well aware of the importance of the musical score to amplify the emotional impact of the image.

La carriera musicale di Gottfried Huppertz (1887 – 1937) è abbastanza anomala: il suo talento è abbastanza tardivo (solo dal 1920 frequenta corsi regolari al Conservatorio di Colonia), inizialmente la sua carriera si sviluppa come cantante d’operetta e attore. Dal 1923 grazie agli uffici dell’amico attore Klein-Rogge entra in contatto con von Harbou e Lang per i quali scrive anche la musica per il film saga I nibelunghi. Il suo stile è radicato nel tardo-romanticismo tedesco (Wagner e Strauss) sia dal punto di vista armonico sia dal punto di vista dell’utilizzo del leitmotiv wagneriano per individuare personaggi, situazioni e descrivere avvenimenti. La sua influenza nel modo di trattare la drammaturgia della musica di commento cinematografico su compositori a lui contemporanei come Korngold (Le avventure di Robin Hood), Steiner (Via col vento) o Waxman (Taras Bulba) è profonda e, grazie all’antisemitismo europeo, emigra negli Stati Uniti dando inizio a quella che è considerata l’età d’oro della produzione musicale cinematografica. Dopo il 1930 Huppertz smette di lavorare per il cinema e frino alla morte prematura si dedica alla produzione di musica “classica”.
The musical career of Gottfried Huppertz (1887 – 1937) is quite unusual: his talent is pretty late (only since 1920 he attended regular classes at the Conservatory of Cologne), initially his career develops as operetta singer and actor. Since 1923, thanks to the friendship wihth the actor Klein-Rogge comes into contact with von Harbou and Lang for which he also wrote the music for the saga film The Nibelungs. His style is rooted in the late-Romantic German music (Wagner and Strauss) both from the harmonic point of view and from the use of the Wagnerian leitmotiv to identify characters, situations and describe events. His influence in the way of treating the dramaturgy of film music comment on his contemporary composers such as Korngold (The Adventures of Robin Hood), Steiner (Gone with the Wind) or Waxman (Taras Bulba) is deep and, thanks to European growing anti-Semitism, emigrated to the United States giving rise to what is considered the golden age of film music production. After 1930 Huppertz stop working for film and until his premature death dedicated himself to the production of “classical” music.
Vi lascio con la bella Here’s my heart scritta da Giorgio Moroder per la sua contestata riedizione anni ’80 del film. Personalmente non ho molto amato la colorazione monocromatica delle immagini in funzione espressiva (troppo Prometeo di Scriabin per i miei gusti) e ho sempre praticato il film in bianco e nero, ma mi sono sempre piaciute le canzoni scritte dal compositore italiano. In particolare questa canzone d’amore magnificamente eseguita da Pat Benatar rocker americana dalla splendida voce.
I leave you with the beautiful Here’s my heart written by Giorgio Moroder for his disputed re-release of the film dated from the ‘80s. I hated the monochrome imaging colorization with expressive function wanted by Moroder (too Scriabin’s Prometheus for my taste) and I have always practiced the film in its original black and white, but I have always liked the songs written by the Italian composer. In particular, this love song beautifully performed by Pat Benatar an american rocker with a beautiful voice.

RC

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