Compositori da riscoprire. Ernest Chausson: il sentiero tra Wagner e Debussy. Composers to be rediscovered. Ernest Chausson: the path between Wagner and Debussy.

Morto a soli 44 anni a causa di un incidente ciclistico Ernest Chausson è una delle voci più affascinanti del tardo ‘800 musicale francese. Universalmente noto per il Poeme per violino e orchestra, Chausson ha però lasciato una produzione piuttosto articolata di 39 opere nonostante la sua scomparsa prematura. Nato in una famiglia benestante dell’alta borghesia parigina, il giovane Ernest frequenta la scuola di legge e diventa avvocato della corte d’appello parigina, ma la passione per l’arte (inizialmente poesia e pittura) e la musica hanno il sopravvento e nel 1879 a 25 anni comincia a frequentare la classe di Massenet al Conservatorio di Parigi. Gli incontri più importanti sono però quelli con Cesar Franck (che ammira per tutta la vita) e con la musica di Wagner (è tra i presenti alla prima del Parsifal a Bayreuth).
Died at the age of 44 due to a bicycle accident Ernest Chausson is one of the most fascinating French composers of the late ‘800. Universally known for Poeme for Violin and Orchestra, Chausson, however, has left a rather complex production of 39 works in spite of his untimely death. Born into a wealthy upper-class Parisian family, the young Ernest attended law school and became a lawyer of the Paris Court of Appeal, but the passion for the art (initially poetry and painting) and music have the windward and in 1879 at age 25 he started attending the Massenet’s class at the Paris Conservatoire. The most important encounters, however, are those with Cesar Franck (who he‘ll admires for life) and with the music of Wagner (he is among those present at the premiere of Parsifal in Bayreuth).

Debussy
Chausson voltapagine di Debussy al piano.
Debussy at the piano, Chausson turning pages.

Dal punto di vista armonico il suo stile compositivo risente dell’influenza del cromatismo wagneriano mitigato però dalla solidità dell’impianto formale di derivazione franckiana e da una trasparenza e luminosità di tessitura orchestrale che gli sono assolutamente proprie.
Il Poeme de l’amour et de la mer nonostante la debolezza testuale (i versi sono dell’amico Bouchor)
è una lavoro di grande importanza per la peculiarità della struttura (due movimenti cantati che fanno da cornice a un interludio sinfonico) e l’individualità dell’ispirazione musicale frutto di una decade di lavoro tra il 1882 e il 1892.
From the harmonic perspective his compositional style was influenced by the Wagnerian chromaticism mitigated, however, by the solidity of the formal structure he inherited from Franck and a transparency and luminosity of orchestral texture that are absolutely own.
The Poeme de l’amour et de la mer despite the textual weakness (the verses are form his friend Bouchor) is a work of great importance due to the peculiarities of the structure (two sung movements that frame a symphonic interlude) and the individuality of musical inspiration fruit of a decade of work between 1882 and 1892.

La Sinfonia op.20, composta su suggerimento del cognato Henri Lerolle, è una composizione dichiaratamente ispirata all’omologa opera di Cesar Franck di cui condivide la struttura
in tre movimenti e l’utilizzo della forma ciclica nell’uso dei temi. A differenziarlo radicalmente è la cantabilità dell’espressività tematica e la luminosità dell’orchestrazione. Il suo periodo di gestazione è piuttosto breve, un biennio, che condivide con il Concert op.21 per violino, piano e quartetto d’archi. Questo lavoro, cui sono particolarmente legato per averlo eseguito molte volte negli anni di professionismo musicale, ha più a che fare con la forma barocca dei concerti a più strumenti, piuttosto che con la struttura del concerto per solista orchestra come sviluppato dal periodo tardo -barocco in avanti. Suddiviso in quattro movimenti il Concert offre un complesso dialogo tra i partecipanti assai lontano dalla visione antagonistica tipica del concerto.
The Symphony op.20, composed at the suggestion of the brother in law Henri Lerolle, , is a composition admittedly inspired by the Symphony of Cesar Franck. With this latter it shares the structure in three movements and the use of cyclic form in the use of themes. The details radically differentiate it from the model are the lyrical thematic expressiveness and the brightness of the orchestration. Its gestation period is rather short, only two year, which it shares with the Concert op.21 for violin, piano and string quartet. This work, which I am particularly attached to due to the many performance I played over the years as a professional violist, has more to do with the shape of the baroque concerts for several instruments, rather than with the structure of the concerto for orchestra as soloist developed from the late-Baroque forward. Divided into four movements the Concert offers a complex dialogue between the participants very far from the typical antagonistic view of the concert.

L’opera Le Roi Arthus segna il punto di congiunzione tra il Tristano e Isotta di Wagner e il Pelleas et Melisande di Debussy. Nel corso dei dieci anni di intenso lavoro che Chausson dedica alla partitura più volte infatti l’amico e allievo Debussy verrà consultato per opinioni, tanto che non è difficile riscontrare una profonda somiglianza tra l’inizio del secondo atto dell’Arthus e il terzo atto del Pelleas (quasi una citazione). L’opera non è probabilmente un capolavoro dal punto di vista della riuscita drammatica, ma dal punto di vista della musica è un vero capolavoro d’espressione e, per quanto oggi quasi totalmente dimenticata, già al solo ascolto mostra la sua importanza musicale nel panorama pre-simbolista francese.
The opera Le Roi Arthus marks the junction between the Tristan and Isolde by Wagner and Debussy’s Pelleas et Melisande. During the ten years of intense work that Chausson dedicated to this score several times in fact, the friend and pupil Debussy will be consulted for opinions, so much so that it is easy to find a deep similarity between the beginning of the second act of Arthus and the third act of Pelleas (almost a quote). The work is probably not a masterpiece from the point of view of dramatic cohesion, but from the musical point of view is a true masterpiece of expression and, even if today almost completely forgotten, only listening to it show its importance in the French Pre-symbolist musical scene.

Ultima composizione compiuta da Chausson prima della morte la Chanson perpetuelle su testo di Charles Cros mostra un’intensità di ispirazione e un’empatia nell’espressione del substrato emozionale del testo uniche nel suo genere. Realizzata in una doppia versione con accompagnamento orchestrale o per quartetto d’archi e pianoforte la pagina sancisce la piena adesione alle istanze del simbolismo poetico francese pur mantenendo una voce musicale assolutamente personale.
Last composition achieved by Chausson before his untimely death, Chanson perpetuelle (on text by Charles Cros) shows an intensity of inspiration and an empathy in the expression of the emotional background of the text unique in its kind. Made in a double version with orchestral accompaniment or for string quartet and piano this chanson enshrines Chausson’s full embracement to the instances of French poetic symbolism while maintaining a very personal musical voice.

Come edizioni discografiche di riferimento per la vostra discoteca potrei suggerire:
Suggestion for your musical library:

Poeme de l’amour et de la mer – Irma Kolassi, Louis de Froment, London Philharmonic Orchestra – Decca
La passione e la perfezione della linea di canto del soprano greco scomparso lo scorso anno a Parigi.
The passion and perfection of singing of the greek soprano who died last year in Paris.

Sinfonia op.20 – Jean Fournet, Netherlands Radio hilharmonic Orchestra – Regis
Il magnifico Jean Fournet in una ristampa economica di una bellissima registrazione Denon anni ’80.
The magnificent Jean Fournet in a budget price issue of a wonderful Denon’s recordings from the ‘80s.

Concert op.21 – Christian Ferras, Pierre Barbizet, Quatuor Parrenin – EMI
Avrei potuto suggerire la coppia Perlman/ Bolet (più sontuosi) o Suk/ Panenka (appassionati ed eleganti), ma nessuno ha l’idiomaticità di Ferras e Barbizet.
I could suggest the couple Perlman / Bolet (most sumptuous) or Suk / Panenka (passionate and elegant), but none of them has the idiomatic taste of Ferras and Barbizet.

Le Roi Arthus – Quilico, Zylis Gara, Massis, Winbergh, Cachemaille, Armin Jordan, Orchestra Filarmonica della Radio Francese – Erato
Tra le due registrazioni di quest’opera (l’altra è firmata da Botstein per Telarc) questa è preferibile per l’approccio musicale più “francese” e meno wagneriano.
Between the two recordings of this work available (the other is signed by Botstein for Telarc) this is preferable for the musical approach more “French” and less Wagnerian.

Chanson perpetuelle – Jessye Norman, Michel Dalberto, Quartetto Filarmonico di Montecarlo – Erato
Voce scura, dizione espressiva, una Jessye Norman perfetta come di consueto con un accompagnamento ideale.
Dark voice, expressive diction, the usual perfect Jessye Norman with an ideal accompaniment.RC

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...