Sinergia: scienza, fantascienza o botta di fortuna?/ Synergy: science, science fiction or stroke of luck?

Sinergia. Devo averla menzionata in uno dei post riguardanti il suono.
Synergy. I must have mentioned in one of the posts about the sound.

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Ieri, non sapendo che fare di me stesso, ho deciso di provare il Marantz 1070 (lo ricordate, l’orfanello adottato?) nel mio impianto da “lavoro”in camera al posto del più recente PM 4001, sempre Marantz. Ho staccato quindi il 1070 dalle mie vecchie JBL e l’ho collegato tra l’Audio Alchemy e le Tannoy Mercury F1 Custom. L’ho acceso e sono andato a recuperare il set di Cd che utilizzo come test da molti anni:
Yesterday, I didn’t know what to do with myself, so I decided to try the Marantz 1070 (remember, the orphan adopted?) in my “working station” system in the bedroom instead of the more recent PM 4001, also Marantz. So I disconnected the 1070 from my old JBL and I reconnected it between the Audio Alchemy and the Tannoy Mercury F1 Custom. I turned on and I went to retrieve the set of CDs that I use as test for many years now:

Puccini: Tosca – Nilsson, Corelli, Maazel – Decca
Bach: Concerti Brandeburghesi – Combattimento Consort, de Vriend – Challenge Classics
Saint Saens: Sinfonia n.3 – Duruflé, Pretre – EMI
Stravinsky: Fuochi d’artificio – Ozawa, Chicago SO – JVC (ristampa XRCD dell’RCA originale)
Piazzolla: Adios nonino – I fiamminghi – Telarc
Ciaikovsky: Ouverture 1812 – Dorati, Minneapolis SO – Mercury
Schubert: Die Schoene Muellerin – Goerne, Eschenbach – Harmonia Mundi

Un giorno o l’altro, giusto per comodità, dovrei crearmi un cd apposta con queste tracce! Lo so che esistono dischi audiofili fatti apposta per questo scopo ( e li possiedo), ma nel corso degli anni ho scelto queste tracce personalmente, le conosco e so esattamente come dovrebbero suonare: nessuna compilation fatta da altri mi darà mai la stessa sicurezza di giudizio. Tosca permette di farsi un’idea grandiosa della resa timbrica orchestrale e delle voci, i Brandeburghesi offrono la possibilità di farsi un’idea precisa della qualità del palcoscenico sonoro riprodotto dal sistema. Saint Saens e Stravinsky mettono in piena evidenza le qualità dei poli opposti delle frequenze: l’Adagio della Sinfonia con i lunghi pedali dell’organo rende palpabile la profondità e il controllo delle frequenze più gravi, mentre Fuochi d’artificio è impietoso per la velocità e la trasparenza delle alte frequenze. Adios nonino è una traccia che grazie all’assolo iniziale del bandoneon rende percepibile la liquidità e la flessibilità di risposta dell’impianto: se le note scorrono fuori dagli altoparlanti come scivolassero l’effetto è straordinario. Le ultime due tracce sono veramente difficili per qualsiasi impianto. Il finale della 1812 può essere restituito chiaro e trasparente in tutte le voci che lo compongono solo da sistemi di alto livello, mentre la Schoene Muellerin è una registrazione talmente al limite in tutti i parametri che la minima falla dell’impianto la fa suonare malissimo.
One day or the other, just for convenience, I’ll create a cd with these tracks! I know that there are audiophile discs made especially for this purpose (and I own them), but over the years I have chosen these tracks personally, I know them and know exactly how them should sound: I will never be the same certainty of judgment with a compilation made by others. Tosca gives a grandiose idea of the orchestral and voices tone, Brandenburg Concertos offer the opportunity to get a better idea of the quality of the soundstage played by the system. Saint Saens and Stravinsky truly show the qualities of the opposite poles of frequencies: the Adagio of the Symphony with the long organ pedals makes palpable the depth and control of the lower frequencies, while Fireworks is merciless for speed and transparency of the high frequencies. Adios Nonino is a track that thanks to the initial solo bandoneon showes the liquidity and flexibility of response of the system: if the notes flowing out of the speakers as slipping the effect is extraordinary. The last two tracks are really hard for every Hi Fi sistem. The end of 1812 can be performed clear and transparent in all the inner voices only by high-end systems, while Schoene Muellerin is a recording so near the limit in all of the parameters that the slightest flaw of the system makes it sound terrible.

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Tornando alla sinergia, cosa è accaduto? Che messo a monte delle Tannoy il Marantz 1070 è andato in crisi profonda. Posti i già noti limiti di trasparenza complessiva del suono anche l’esuberanza dinamica e la vitalità mostrate con le JBL non era più la stessa. La causa in questo caso penso sia legata alla differenza di resa tra le JBL e le Tannoy (89db contro 86db) e a un cross-over delle frequenze che nelle Tannoy è piuttosto peculiare. A questo punto mi sono ricordato di quando ho provato il pre Rotel che ho nell’impianto principale la prima volta nel negozio dove lavoravo. Messo a monte di un finale Linn lk240 in sostituzione del Kenwood normalmente in uso aveva dato pessima prova di sé, tanto che Alma aveva immediatamente mostrato forti perplessità riguardo al suo utilizzo a casa mia. Fortunatamente, portato a casa e messo a monte del finale Quad che avevo all’epoca aveva immediatamente dimostrato doti di trasparenza che si sono addirittura esaltate quando il finale Perreaux ha sostituito il Quad nella catena.
Returning to the synergy, what happened? Put upstream of the Tannoy, Marantz 1070 is gone in deep crisis. I just underlined its limits of overall transparency of the sound, but also the dynamic exuberance and vitality shown with JBL was no longer the same. The cause in this case I think it is linked to the difference in yield between the JBL and Tannoy (89db versus 86db) and a cross-over frequency that in Tannoy loudspeaker is rather peculiar. At this point I am reminded of when I tried the pre Rotel (now in my main HiFi chain) the first time in the store where I used to work. Placed upstream of a final Linn lk240 in place of the Kenwood normally used gave poor account of itselfs, so that Alma too had shown serious concerns immediately about its quality. Fortunately, brought home and placed upstream of the final Quad that I had at the time, Rotel immediately demonstrated qualities of transparency that are even enhanced when the Perreaux final has replaced the Quad in the chain.

Come avrete intuito la sinergia tra i componenti di un impianto stereo è, oltre che un questione di Scienza, anche di fortuna!
As you may have guessed, the synergy between the components of a stereo system is not only a matter of Science, but also of luck!RC

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