Sperimentiamo una forma-sonata: Brahms Sinfonia n.1 op.68 I movimento. / Try to understand a sonata form: Brahms Symphony No.1 op.68 first movement.

Brahms
Parlare di forma-sonata in senso assoluto, soprattutto nell’ambito della reale produzione musicale, è praticamente impossibile. Come recita il titolo di uno dei libri più celebri del pianista e musicologo americano Charles Rosen le forme-sonata sono tante quanto il loro utilizzo da parte dei più diversi compositori. Anche la mia scelta d’ascolto, il primo movimento della Sinfonia n.1 di Brahms possiede peculiarità che lo differenziano sensibilmente dall’idea “platonica” della forma sonata.
Talk about sonata-form in an absolute sense, especially in the real music production, is virtually impossible. As the title of one of the most famous books of the American pianist and musicologist Charles Rosen explain: sonata forms are as many as their use by the different composers. Even my choice of listening, the first movement of Brahms’ Symphony No. 1 has features that significantly differentiate it from the “Platonic” idea of the sonata-form.

LPO

Perché ho scelto la Prima di Brahms? Ovviamente perché mi piace assai, in particolare dopo averla suonata qualcosa come 25 anni fa! Poi perché amo il tardo-romanticismo in musica e, in quest’ambito, Brahms è sicuramente il compositore più fedele alle forme musicali del classicismo viennese. Talmente appassionato di strutture musicali “antiche” Brahms da ripristinare un’ampia introduzione lenta per aprire e chiudere questo movimento iniziale: una pratica che risale alla struttura dell’ouverture francese (Adagio – Allegro – Adagio) utilizzata anche da Bach nelle famose Suites per orchestra.
L’esecuzione che vi porpongo di ascoltare vede Eugen Jochum dirigere la London Philharmonic Orchestra intorno alla metà degli anni ’70 (EMI, studio), per un’interpretazione che combina al meglio l’estroversione dell’orchestra londinese con l’idiomaticità dell’approccio jochumiano.
Why I chose Brahms’ First? Obviously because I like it very much, especially after I have played it something like 25 years ago! Then because I love the late-romanticism in music and, in this context, Brahms is certainly the composer more faithful to the musical forms of Viennese classicism. Brahms is so fond about “ancient” musical structures to restore a broad slow introduction to open and close this initial movement, a practice that dates back to the structure of the French overture (Adagio – Allegro – Adagio) also used by Bach in the famous Suites for orchestra. The performance I suggest to hear is conducted by Eugen Jochum with the London Philharmonic Orchestra around the half of the ’70 (EMI, sutdio). The interpretation is a perfect balabnce between the extroversion of the orchestra and Jochum’s Brahms knowledge.

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L’introduzione è contraddistinta dalle solenni terzine dei timpani che fanno da sfondo a un tema ascendente dei violini accompagnato da un tema discendente ai legni. Dopo un passaggio transitorio in pianissimo e un ritorno al tema principale a battuta 38 della partitura comincia l’Allegro vero e proprio con un tema ritmicamente incalzante e pugnace (3:17 circa del link). Abbassare il livello di eccitazione ritmica di un simile tema non è cosa facile: a battuta 117 con il solo del corno (4:57 circa) comincia a trasformare il tema in qualcosa di più lirico e con l’ingresso dell’oboe (battuta 130, 5:14) inizia un ponte di transizione che a battua 159 sfocia nel vero eproprio secondo tema (da 5:53) con una terzina in battere delle viole. Contrariamente alla tradizione classica che prevedeva una secondo tema lirico in aperto contrasto con il primo, Brahms sceglie di tornare a un tema fortemente caratterizato ritmicamente (sempre figurazioni di terzina che sono l’elemento ritmico di base di tutta la sinfonia) e drammaticamente. A 6:31 circa si ritorna all’inizio dell’Allegro per il ritornello dell’esposizione e ripetiamo quindi tutto da capo… con sentimento!
The introduction is marked by solemn timpani triplets that form the background to an ascending theme in the violins accompanied by a descending theme in the woods. After a transitional passage in pianissimo and a return to the main theme at bar 38 of the score the Allegro begins with a real theme rhythmically pressing and pugnacious (about 3:17 of the link). Lower the level of rhythmic excitement of such a theme is not easy: only at bar 117 with the solo of the horn (about 4:57) the theme begins to change into something more lyrical and the entry of the oboe (bar 130, 5:14) begins a transition bridge that from bar 159 flows into the true second theme (from 5:53) with a rhythmic triplet in the violas. Contrary to the classical tradition, which provided a lyrical second theme in sharp contrast to the first, Brahms chooses to return to a theme strongly rhythmical (always triplet figurations which are the basic rhythmic element of the whole symphony) and highly dramatical. At 6:31 (or so) we returns at the beginning of the Allegro for the repetition of the exposure all over again … with feeling!

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A battuta 191 (9:40 circa) comincia lo sviluppo che utilizza inizialmente la parte lirica del ponte di transizione al secondo tema sopra a ribattuti in terzina delle viole. Da battuta 225 l’eccitazione comincia a risalire sull’inciso iniziale del secondo tema (10:25). Brahms gioca tra questo inciso ritmico e la parte lirica del ponte di transizione al secondo tema fino a battuta 273 quando i toni si smorzano sul tema ascendente dei violini dell’introduzione lenta (da 11:20 circa). A battuta 293 (11:49) con il controfagotto comincia una sezione misteriosa e oscura (molto brahmsiana) che porta al punto di climax, che arriva esplosivo a battuta 329 (12:25) spinto dai richiami in terzine delle trombe e dall’ascesa cromatica dei violini. In questa sezione Brahms utilizza parte del primo tema dell’Allegro e la figurazione ascendente degli archi dell’introduzione.
At bar 191 (about at 9:40) begins the development that initially uses the lyrical part of the bridge transition to the second theme above clinched triplet of the violas. From bar 225 the excitement begins to rise with a detail of the second theme (10:25). Brahms play between this rhythmic excerpt and the lyrical part of the bridge transition to the second theme up to bar 273, when the tones are muffled on the ascending violins theme from the slow introduction (from approximately 11:20). At bar 293 (11:49) with the contrabassoon begins a mysterious and dark section (very Brahms, indeed!) that leads to the climax point of the movement, which comes explosive at bar 329 (24:25) driven by the calls of trumpets and the rise of the violins with chromatic triplets. In this section, Brahms uses the first theme of the Allegro and ascending theme of the strings of the introduction.

A lettera L (partitura Urtext della Henle, 12:53) inizia la ripresa in forma ovviamente abbreviata: a battuta 390 (13:52 circa) il corno ripropone il suo tema a battuta 403 (14:10) l’oboe fa nuovamente il suo ingresso e si ripropone il ponte di passaggio al secondo tema che puntualmente fa la sua apparizione a battuta 430 (14:49). L’uscita da questa sezione è piuttosto repentina e ci porta a un ponte ossessivo costruito su accordi ripetuti scambiati tra archi e fiati (levare di battuta 459 da 15:22) in figurazione progressivamente sempre più stretta. Da Lettera P (15:40) si comincia a rallentare sui pizzicati degli archi e con l’ingresso dell’inciso tematico dell’introduzione approdiamo a un Meno Allegro (battuta 495, da 16:08) che porta alla chiusura del movimento rieccheggiando in forma fantomatica l’introduzione iniziale.
At letter L (full score of Henle Urtext, 24:53) began the recapitulation in a shorted form of course abbreviated: at bar 390 (about 13:52) the horn repeats his theme till bar 403 (14:10) where the oboe makes its entrance leading once again the bridge transition to the second theme that regularly makes an appearance at bar 430 (14:49). The exit from this section is rather sudden and leads us to a bridge built on obsessive repeated chords exchanged between strings and woodwinds (levare of bar 459 from 15:22) in figuration progressively closer. From letter P (15:40) Brahms begins to slow down on the pizzicato of the strings and the entry thematic excerpt from the introduction we arrive at a Meno Allegro (495 bar, from 16:08) that lead to the end of the movement echoing in phantom form the initial introduction.

RC

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