Jacqueline du Pré. Le registrazioni (Parte III): la musica da camera per EMI / Jacqueline du Pré. The recordings (Part III): EMI’s chamber music recordings.

Dopo due settimane di intenso wagnerismo sul blog torniamo a occuparci di Jaqueline du Prè per concludere la sua discografia affrontando i dischi riguardanti la produzione cameristica.
Si tratta del repertorio in cui le qualità della strumentista inglese hanno modo di rifulgere maggiormente: la passione, la capacità comunicativa e la fantasia nel fraseggio hanno un grande effetto sui compagni di avventura musicali, che si chiamino Barenboim, Zukerman, Kovachevich, Lush o Pleeth (papà violoncello come lo chiamava lei!). Ne nascono interpretazioni di intensa musicalità che offrono all’ascoltatore una visione musicale spontanea, fresca e naturale in costante evoluzione come testimoniato dalle diverse interpretazioni disponibili degli stessi brani.
After two weeks of intense wagnerism on the blog now we can came back to take care of Jacqueline du Pré to conclude his discography facing the chamber music’s productions.
This is the repertoire in which the quality of English instrumentalist have the opportunity to shine the most: the passion, the communication skills and the imagination in the phrasing have a great effect on her fellow musical partner: they are called Barenboim, Zukerman, Kovachevich, Lush or Pleeth (cello dad as she called him). This gives rise to interpretations of intense musicality that offer the listener a spontaneous musical vision, fresh and natural with a constant evolution as evidenced by the different interpretations of the same compositions available.

Jacqueline Du Pre 1

Bach: Suite per violoncello solo n.1 BWV1007 e n.2 BWV1008.
Haendel: Sonata in sol min.HWV287 – Ernest Lush
de Falla: Suite popolare spagnola – Ernest Lush

Registrazioni effettuate per la BBC nel biennio 1961/ 62. Se le suites bachiane mostrano una visione datata e ancora acerba da parte della solista, già la Sonata di Haendel (per quanto lontana dal gusto esecutivo filologico attuale) mostra una capacità di dialogo con l’accompagnatore che va a tutto vantaggio dell’espressività, ulteriormente confermata nella suite di de Falla. La registrazione di origine radiofonica un po’ tagliata nelle frequenze e nella dinamica limita il piacere dell’ascolto.
Recordings made for the BBC in the period 1961/62. If Bach’ suites show a dated and unripe vision by the soloist, the Sonata by Handel is already (as far away from the philological current taste about performance) shows a capacity of dialogue with the accompanist that goes to the benefit of expressiveness, further confirmed in the suite of de Falla. The recording of radio source is a bit ‘cut in the frequencies and dynamics offering a limited pleasure in listening.

Beethoven: Sonate per violoncello n.3 op.69, op.102 n.2 – Stephen Kovachevich. (studio 1965)
Beethoven: Sonate per violoncello (integrale), Variazioni per violoncello e piano – Daniel Barenboim. (live 1970)

Cinque anni intercorrono tra la registrazione in studio delle due Sonate con Kovachevich e l’integrale dal vivo con Barenboim. Quello che si è perso in passione e ardore si è guadagnato in fluidità, omogeneità e consistenza drammatica. Se poi vi fermate a pensare che è dal vivo….
Five years separate the studio recording of the two Sonatas with Kovachevich and the live complete recording with Barenboim. What has been lost in passion and ardor has gained in fluidity, homogeneity and dramatic consistency. And if you think about that this is a live performance….

Brahms: Sonata per violoncello n.2 op.99 – Ernest Lush (live Edinburgo 1962)
Brahms: Sonate per violoncello n.1 op.38, n.2 op.99 – Daniel Barenboim (studio/ live? 1968)

Pur con qualche piccolo pasticcio da parte di entrambi gli esecutori il live giovanile dimostra la sintonia di du Pré con il mondo musicale brahmsiano. La successiva registrazione in studio è una versione romantica e lirica degna antagonista della celebre più classicheggiante registrazione della coppia Rostropovich/ Serkin.
Even with some small mess from both the performers this youth live recording demonstrates the early harmony of du Pré with Brahms musical world. The subsequent studio recording is a romantic and lyrical version worthy antagonist of the most famous classical recording recorded by the couple Rostropovich / Serkin.

Beethoven: Trii per piano (integrale) – Daniel Barenboim, Pinchas Zukerman, Gervase de Peyer. (studio 1969/ 70)
In pochi giorni a cavallo tra la fine e inizio d’anno du Pré, Barenboim e Zukerman ci lasciano un’integrale indimenticabile dei trii beethoveniani. Potete preferire altri interpreti, più severi (Szering, Kempff, Fournier), più romantici (Fischer, Schneiderhan, Mainardi), ma difficilmente troverete altrettanta spontaneità e gioia di far musica insieme.
In a few days between the end and beginning of the year du Pré, Barenboim and Zukerman leave us an unforgettable complete recording of Beethoven’s trios. You may prefer other performers, more severe (Szering, Kempff, Fournier), or romantic (Fischer, Schneiderhan, Mainardi), but you will not find as much spontaneity and joy of making music together.

Chopin: Sonata per violoncello op.65 – Daniel Barenboim
Franck: Sonata per violoncello in la – Daniel Barenboim (studio 1971)

Il canto del cigno discografico della violoncellista. Se qualcosa nel controllo del suono può essersi perso, dal punto di vista musicale du Prè e Barenboim sono ancora una volta in uno stato di simbiosi musicale unico.
The swan song recording for the cellist. If something in the sound control may have lost, from a musical standpoint du Pré and Barenboim are once again in a state of unique musical symbiosis.

Ciaikovskij: Trio per piano op.50 – Daniel Barenboim, Pinchas Zukerman (live Tel Aviv 1972)
Esecuzione travolgente, drammatica e appassionata purtroppo registrata dal vivo con una qualità timbrica del suono che non rende giustizia alle qualità dei protagonisti.
An overwhelming, dramatic and passionate performance, unfortunately recorded live with a tonal quality of the sound that does not do justice to the protagonists.

RC

2 risposte a “Jacqueline du Pré. Le registrazioni (Parte III): la musica da camera per EMI / Jacqueline du Pré. The recordings (Part III): EMI’s chamber music recordings.

  1. Un altro bel regalo di analisi esecutiva che fa sognare chi già ammira questa creatura musicale e che spero incuriosisca chi la conosce solo superficialmente. Grazie Riccardo !

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