Scoprendo l’acqua calda: Melody Gardot, cantautrice jazz./ Reinventing the wheel: Melody Gardot, jazz singer and songwriter.

Melody

Abbiano pazienza i fan di questa cantautrice americana se arrivo a conoscerla con “soli” 5 anni di ritardo! Per quanto frequenti anche altra musica oltre a quella “classica” la sporadicità non mi rende facile scoprire talenti in anteprima a differenza di quanto accade nel mio ambito di elezione. L’incontro è stato provocato da CC e dalla sua assiduità con il canale franco-tedesco Arté, ma devo dire che partito il suggerimento il mio entusiasmo iniziale ha superato il suo e in breve periodo mi sono immediatamente procurato la sua opera omnia (finora!).
I apologize to the fans of this American singer-songwriter if I get to know her with “only” 5 years of retard! I listen even more music in addition to the “classic” one, but not so often to makes it easy to discover talent in preview unlike what happens in my field of choice. The meeting was caused by CC and his diligence with the Franco-German channel Arte, but I have to say that I exceeded his initial suggestion with enthusiasm and in a short period I suddenly buyed his complete discography (so far!).

Gardot

Giovane artista nata a Philadelphia Melody Gardot è un personaggio particolare nell’ambito della musica contemporanea in buona parte a causa della sua storia personale legata a un grave incidente stradale (è stata investita da un’auto mentre andava in bicicletta). Non mi dilungherò su questo aspetto che potrete trovare ampiamente dibattuto ovunque. Mi vorrei invece concentrare sulle peculiarità della sua musica e delle sue caratteristiche di interprete.
Per quanto etichettata per comodità nella categoria delle interpreti jazz Melody Gardot si discosta dalla grande tradizione delle cantanti jazz per il fatto di eseguire principalmente brani di sua stessa composizione per testo e musica. Anche il suo modo di cantare, morbido e luminoso, è molto lontano dalla tradizione delle cantanti jazz di colore così come di alcune vocaliste “bianche” come Diana Krall.
Young artist born in Philadelphia Melody Gardot is a particular character in the context of contemporary music in part because of his personal history linked to a serious car accident (was hit by a car while cycling). I will not elaborate on this aspect that you can find widely debated everywhere. I prefer instead focus on the peculiarities of his music and its features as a performer.
As labeled for convenience in the category of jazz performers Melody Gardot deviates from the tradition of the great jazz singers due to the fact she perform mainly songs of her own composition for text and music. Even his way of singing, soft and bright it is very far away from the tradition of black jazz singers as well as some “white” vocalists as Diana Krall.

Dopo un primo disco autoprodotto intitolato Some lessons (2005) che contiene brani composti durante il periodo di ricovero dall’incidente, Gardot ha realizzato nel 2008 un primo album vero e proprio per l’etichetta Verve da titolo Worrisome Heart nel quale ripropone in un nuovo arrangiamento due canzoni già pubblicate Some lessons e Goodnite.
After a first album self produced entitled Some lessons (2005), which contains songs composed during the period of hospitalization after the accident, Gardot in 2008 achieved a first proper album for the Verve label titled Worrisome Heart in which it takes on a new arrangement of two songs already published Some lessons and Goodnite.

Il secondo album intitolato My one and only thrill vede la luce nel 2009 e vede il panorama sonoro che circonda la solista arricchirsi di strumenti e colori.
The second album entitled My one and only thrill sees the light in 2009 and shows the soundscape that surrounds the solo voice get rich with instruments and colors.

Nella terza fatica dal titolo The absence la musicista da libero sfogo alla sua passione per i ritmi sudamericani e la musica etnica. Il pubblico di fan più intransigenti (e abitudinari) lo considera un tradimento del suo stile, in realtà l’album dimostra la ricettività e la capacità di Gardot di appropriarsi di musica altra per farla sua.
In her third effort titled The absence, the musician let run free her passion for Latin rhythms and ethnic music. The most diehard (and routine) fans considers it a betrayal of his style, in fact, the album shows Gardot’s receptivity and ability to catch music of other composer to make her.

In effetti dal punto di vista personale spererei che in un qualche futuro Gardot dia libero sfogo al suo talento interpretativo affrontando estensivamente in un album canzoni celebri. La cantante ha già dimostratodi saper reinterpretare in maniera assai personale canzoni celeberrime come Over the Rainbow (inserita nell’abum One and only thrill) e la Vie en Rose (nell’album The absence).
In fact from my personal point of view I would hope that at some future Gardot give free run to her interpretive talent facing extensively popular songs in an album. She has already demonstrated its ability to reinterpret in a very personal way famous songs like Over the Rainbow (from the album One and only thrill) e la Vie en Rose (in the album The absence).

Resta ovviamente il dato di fatto che come tutte le grandi cantanti Melody Gardot dà il meglio di sé durante i concerti dal vivo assecondata da un gruppo di musicisti di grande talento e abilità improvvisativa, come questa registrazione effettuata all’AVO Session di Basilea dimostra.
Like all the greater performers Melody Gardot gives the best of herself during live concerts seconded by a group of talented musicians with wonderful improvisational skills, as this recording made all’AVO Session Basel shows.

RC

2 risposte a “Scoprendo l’acqua calda: Melody Gardot, cantautrice jazz./ Reinventing the wheel: Melody Gardot, jazz singer and songwriter.

  1. … Interessante proposta d’ascolto. Grazie.

    • Bisogna ringraziare per primo il Costa (come lo chiamiamo tra amici… zio Costa per i miei figli), perchè il suggerimento originale è partito da lui e dalla sua passione per le cantanti jazz. Per me il brano che mi ha fatto innamorare è la versione di Over the rainbow che ho suggerito, non solo per come canta lei, ma anche per l’accompagnamento in pizziacto del suo violoncellista!

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