Affrontiamo la Tetralogia (Parte I). L’Oro del Reno: una strana storia di anelli e mele! Facing the Ring (Part I). The Rhinegold: a strange story of rings and apples!

Poco più di una settimana al Ring completo della Scala e l’ansia da comprensione comincia a salire?
Niente paura, nei prossimi giorni affronteremo insieme la narrazione wagneriana con qualche esempio musicale tanto per non perdersi. Pronti, incominciamo!
It last only a week before the beginning of the complete Ring of La Scala and understanding anxiety begins to rise? Don’t panic, in the coming days we will face together the wagnerian plot with some musical example so as not to get lost. Ready, let’s start!

Comincia tutto con due note….un mib in ottava grave eseguito da otto contrabbassi, secondo la leggenda il suono emesso dal Reno scorrendo! Su queste due note Wagner costruisce un tema sul quale le Ondine figlie del Reno cominciano a giocare tra loro proteggendo l’Oro che giace sul fondo da possibili ladri. Certo è Wagner, non Smetana (La Moldava), e ci vogliono 4 minuti prima che il fiume si sia formato e le Ondine facciano la loro apparizione! L’arrivo di Alberch il Nibelungo porta un po di scompiglio: lui cerca di catturarne una mentre loro gli sfuggono prendendolo in giro. Acchiaparello, te ghe l’é chiamatelo un po’ come volete di questo si tratta! Però, scherza e nuota, Alberich scopre che chiunque con l’Oro del Reno si forgi un Anello maledicendo l’amore conquisterà un potere pari a quello degli Dei. Alberich è bruttarello e antipatico, ma non sciocco e giunge a una determinazione: se non posso conquistare nessuno per seduzione li renderò tutti schiavi con il potere dell’Anello… aspettate, mi ricorda qualcosa… il SIGNORE DEGLI ANELLI DI TOLKIEN! Guarda te, com’è piccolo il mondo delle saghe letterarie mitologiche. Alberich ruba l’Oro alle Ondine e fugge nelle profondità degli abissi inutilmente inseguito dalle “ragazze”.
It all starts with two notes …. a lower Eb octave played by eight double basses, according to legend, the sound emitted from the flowing Rhine! On these two notes Wagner builds a theme on which the Ondine, daughters of the Rhine, began to play while protecting their Gold, that lying on the bottom, from potential thieves. Certain this is Wagner, not Smetana (the Moldau) and it takes 4 minutes before the river was formed and the Ondine make their appearance! The arrival of the Nibelung Alberch brings a bit of confusion: he tries to catch one of the mermaids while they escape teasing him. Call it tag you’re it, or whatever you want this is all about! But, joking and swims, Alberich turns out that anyone mold a ring cursing love after the Rhinegold will conquer a power equal to that of the Gods. Alberich is ugly and unpleasant, but not foolish and reaches a determination: if I can not conquer anyone for seduction will make them all slaves with the power of the Ring … wait, it reminds me of something … Tolkien’s THE LORD OF THE RINGS! Look at you, how small it is the world of literary mythological sagas. Alberich steals the gold at Ondine and flees into the depths of the abyss unnecessarily chased by the “girls.”

La seconda scena si apre sulla cima dei monti il Walhalla (il castello commissionato da Wotan ai giganti Fasolt e Fafner) sullo sfondo è terminato! Il panico assale Fricka e Wotan: come pagamento per la gloriosa opera Wotan ha concesso ai giganti Freia (Dea della bellezza, della gioventù e dell’amore)! Mentre Fricka sta ancora rampognando Wotan giungono i giganti per ottenere il loro pagamento. Wotan annaspa cercando di far cambiare idea ai giganti, ma il suo potere divino è racchiuso nelle rune dei patti che ha stipulato con gli uomini incise sulla sua lancia. Rompere un patto significherebbe perdere il proprio potere! La situazione è questa: da una parte i giganti trattengono Freia, mentre dall’altra gli Dei Froh e Donner (che mi raffiguro come una sorta di Thor calvo e con un po’ di pancetta!) sono pronti a ingaggiare battaglia. Wotan li trattiene in speranzosa attesa di Loge. Quest’ultimo è il semidio del fuoco e degli inganni e ha promesso a Wotan di aiutarlo a liberarsi dell’impegno con i giganti. Ma quando arriva Loge si mette a raccontare la storia delle Ondine e di Alberich, dell’Anello che si è forgiato e delle enormi ricchezze che sta accumulando nel suo regno sotterraneo. Tutti sono presi in contropiede, alla fine però Loge ha ottenuto il suo obbiettivo: spostare l’attenzione dei giganti sull’anello e sul suo potere! Perchè, se il romantico Fasolt vuole davvero Freia, Fafner più pragmatico è solo interessato all’albero delle Mele d’oro di cui Freia è la custode! Lo conoscete il detto un mela al giorno leva il medico di torno. Ebbene le Mele d’oro sevono agli Dei per restare sempre giovani: privarli delle Mele significa condannarli a invecchiare e morire come tutti! Subdolo e astuto il gigante/ proletario Fafner nel suo piano per distruggere gli dei/ nobiltà. Il nuovo patto viene stipulato: i Giganti fuggono con Freia torneranno a sera per ottenere in suo cambio le ricchezze di Nibelheim.
The second scene opens on top of the mountains, in the background the Walhalla (the castle commissioned by Wotan to the giants Fasolt and Fafner) is finished! The panic axle Fricka and Wotan: as payment for the glorious work Wotan has granted Freia (Goddess of beauty, youth and love) to the giants ! While Fricka is still complaining to Wotan the Giants come to get their payment. Wotan floundering trying to change the minds of giants, but his divine power is contained in the runes engraved on his spear: representing the deals he has entered with men. Breaking a deal means lose his power! The situation is this: on one hand the Giants hold Freia, while the other gods Froh and Donner (which I picture as a sort of Thor bald and with a little of paunch!) are ready to fight. Wotan holds them in hopeful expectation of Loge. The latter is the demigod of fire and trickery and promised Wotan to help him get rid of the commitment with the giants. But when it comes Loge begins to tell the story of the Ondine and Alberich, the Ring that he forged and the enormous wealth that he is accumulating in his underground kingdom. Everybody is caught off guard, but in the end Loge got his goal: to shift the focus of the giants on the ring and its power! Because if the romantic Fasolt really want Freia as a woman, Fafner more pragmatic is only interested in the tree of the Golden Apples which Freia is the guardian! You know the dictum an apple a day keeps the doctor away. Well the Golden Apples used to the gods to remain forever young: deprive them of the Apples means to condemn them to grow old and die like everyone else! Sly and cunning the giant / proletarian Fafner in his plan to destroy the gods / nobility. A new agreement is set: the Giants escape with Freia, they will return in the evening to get the wealth of Nibelheim in change of her.

Loge e Wotan (a volte mi diverto a immaginarli vestiti di nero con cappello nero e occhiali scuri stile The Blues Brothers) partono in missione per conto di Dio, obbiettivo: rubare tutto ad Alberich. Dopo lo stupendo intermezzo percussionistico che rappresenta il passagio per le fucine di Nibelheim, i nostri eroi incontrano Mime il fratello un po’ tonto (ma non meno perfido!) di Alberich.
Loge and Wotan (sometimes I enjoy to imagine them dressed in black with black hat and dark glasses in The Blues Brothers style) leave on a mission from God, target: steal everything from Alberich. After the stupendous percussive interlude that represent the passage in the forges of Nibelheim, our heroes meets Mime, Alberich’s a bit stupid (but no less treacherous!) brother.

Da lui scopriamo che il borghese in ascesa Alberich da vero capitalista ottocentesco sta schiavizzando i nani per creargli la ricchezza che gli permetterà di dominare il mondo degli uomini una volta che deciderà di portarla alla luce del giorno.
Oltre all’anello ora ha anche un elmo che gli permette di trasformarsi in ogni cosa egli voglia, grazie al quale nascosto in una nuvola di nebbia sprona i nani al lavoro. Il duello verbale tra Loge e Alberich finisce, un po’ ridicolmente, in stile Gatto con gli stivali. Loge sfida Alberich a mostrare il potere dell’elmo e questi si trasforma dapprima in un drago gigantesco e successivamente in un rospo che viene prontamente catturato da Wotan e Loge.
From him we discover that the middle-class on the rise Alberich, as a true capitalist from the neinghteen century is enslaving the dwarves to produce the wealth that will allow him to dominate the world of men once he decide to bring it to the light of day.
Besides the ring now Alberich has also a helmet that allows him to transform into anything he wants, thanks to which hidden in a cloud of fog spurs the dwarves to work. The verbal duel between Loge and Alberich ends, a little ridiculously in Puss in Boots style. Loge challenge Alberich to show the power of the helmet and he transform himself first into a giant dragon and then into a toad that is readily captured by Wotan and Loge.

Tornati in superficie con Alberich in catene, Wotan e Loge obbligano il nano a cedere loro le proprie ricchezze in cambio della libertà. L’accordo non è oneroso, grazie all’Anello Alberich sa di poter ricostruire la propria ricchezza senza difficoltà, ma Wotan mira al potere dell’Anello per potersi affrancare dalla necessità di rispettare i patti con gli uomini (più si è potenti più si è avidi di potere!). Obbligato a lasciare l’Anello nelle mani di Wotan, Alberich lancia una maledizione: chi possiede l’anello ne sarà posseduto senza trarne giovamento e attirerà su di sé la propria sventura; chi non lo possiederà si struggerà in eterno per possederlo! Gollum… Tessoro mio… ricorda niente?
Back above on the mountains with Alberich in chains, Wotan and Loge force the dwarf to give them his treasure in exchange for his freedom. The agreement is not onerous, thanks to the Ring Alberich know that he can rebuild his richness without difficulty, but Wotan aims to be able to break the need to comply with the covenants with men through the power of the Ring (more powerful you are the more you are greedy for power!). Forced to leave the Ring in the hands of Wotan, Alberich cast a deadly curse: who owns the ring it will be owned by it without drawing nothing else but his misery; those who do not possess it for ever shall melt to possess it! Gollum… My precious…remember anything?

Alberich se ne va e Wotan sta già gongolando per la sua fortuna, quando tornano i Giganti. Comincia lo scambio, Freia viene coperta dalle ricchezze di Alberich fino a scomparire sotto di esse, ma anche Fafner mira all’Anello e approfitta dell’infatuazione del fratello per la Dea per obbligare Wotan a cederlo. La situazione si fa nuovamente tesa fino all’apparizione di Erda, la Dea che dalle profondità della sua grotta vede il futuro degli uomini e degli Dei. Cedi, Wotan, fuggi la maledizione dell’Anello; tutto ciò che è finisce e anche il potere degli Dei un giorno finirà! Praticamente un: ricordati che devi morire! Generalmente però a questo punto io mi figuro sempre Erda che ritorna nella sua grotta in stile Pinguina e questo non favorisce la drammaticità del momento!
Alberich leaves and Wotan is already gloating to his fortune, when the Giants return on scene. Begins the exchange, Freia is covered by the treasure of Alberich, but also Fafner aims to possess the Ring and take advantage of his brother’s love for the goddess to force Wotan to give it. The situation is growing tense again until the appearance of Erda, the goddess who see the future of men and gods from the depths of his cave. Yield, Wotan, escape the curse of the Ring; everything ends and also the power of the Gods will end one day! Practically: remember that you must die! Generally, however, at this point I always imagine Erda who returns to his cave in Penguin styleand this is not conducive to the drama of the moment!

La maledizione dell’Anello è potente: appena Wotan lo passa ai Giganti le loro deboli menti cadono vittime dell’incantesimo e la lotta per possederlo finisce con Fafner che randella a morte il fratello (molto Caino e Abele!). Tutto è bene quel che finisce bene. “Thor con la pancia” sale su una roccia picchia una martellata epica e crea un ponte- arcobaleno che permette agli Dei di accedere al Walhalla. Nonostante il contrappunto del compianto delle Ondine per la perdita dell’Oro del Reno, e i dubbi di Loge (a rovina corron costoro accecati dall’illusione di eternità, forse potrei decidermi a distruggerli con il potere del fuoco – chissà che farò?) la partitura si chiude con un giubilante accordo di reb maggiore.
The Curse of the Ring is powerful: Wotan just passes it to the Giants and their weak minds fall victim of the spell and the struggle to possess it ends with Fafner clubbing his brother to death (very Cain and Abel!). All’s well that ends well. “Thor with the belly” jump on a rock beating an epic hammer and creates a rainbow bridge that allows access of the Gods to the Valhalla. Despite the counterpoint of Ondine’s cry for the loss of Rhinegold, and the doubts of Loge (they run to ruin blinded by the illusion of eternity, maybe I could make up my mind to destroy them with the power of fire – who knows what will I do?) The score closes with a jubilant Db major chord.

RC

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