Come scegliere un impianto Hifi (parte IV)./ How to choose a Hifi system (Part IV)

Il risultato di tre giorni di sproloquio è semplicemente questo:
entrare nel mondo dell’Hifi può non essere costoso in senso economico, ma sicuramente richiede una volontà, un impegno e una presa di coscienza. Quest’ultima riguarda la scoperta che c’è un altro suono, molto differente rispetto a quello cui ci stiamo abituando su formati a bassa qualità come iTune o mp3, magari riprodotti attraverso gli altoparlanti di telefonini come fanno molti ragazzini in giro per le strade! La volontà è quella di voler fare quel passo in più che segna la differenza tra subire la musica riprodotta e goderla pienamente, l’impegno è quello di dedicare il tempo necessario a trovare un “oggetto” che permetta di ascoltare la musica traendone il maggior piacere possibile.
D’altro canto pur comprendendo le ragioni di quegli appassionati capaci di spendere migliaia di euro per un cavo o per una presa di corrente multipla non mi sento di condividerne l’impegno (soprattutto economico). Ognuno segna il confine dove vuole! L’importante è farlo con un minimo di coscienza.
The result of three days of rant is simply this:
entering the world of Hifi can not be costly in an economic sense, but it certainly requires a willingness, commitment and awareness. The latter concerns the discovery that there is another sound, very different from that which we are accustomed through low-quality formats such as MP3 or iTune, maybe played by the speakers of a cell phone as many kids around the streets do! The willingness is about to want to do that extra step that marks the difference between undergo the music played and fully enjoy it, the commitment is about “wasting” the time needed to find an “object” that allows you to listen to music drawing from this the greatest pleasure possible.
On the other hand while I understand the reasons for those fans who can spend thousands of Euros for a cable or a multiple socket adapter, I would not share the commitment (especially economic). Each one should marks the border where he wants! The important thing is to do it with a minimum of consciousness.

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Il mio impianto stamattina mentre suona il Secondo di Rachmaninov Janis/ Dorati su Lp Mercury. Non guardate il disordine domani metto a posto!
In my house this morning while playing Janis/ Dorati Rachmaninov’s Second on Mercury Lp. Do not look at the mess I put in place tomorrow!

Giunto a questo punto qualche buon consiglio d’ascolto per l’eventualità in cui decidiate di partire alla caccia di un impianto stereo.
Dovendo scegliere tra un negozio specializzato e una grande catena, optate per il primo anche se entrare in un sancta sanctorum per iniziati è meno confortevole.
Partite con un budget ben chiaro in mente e non comunicatelo alla persona che si dedicherà a voi, ma obbligatelo a “giocare” con una somma inferiore, tanto sarà lui a cercare di spingervi un po’ più verso l’alto (è il suo lavoro!).
Portatevi dietro delle registrazioni che ben conoscete e che rappresentano il vostro repertorio d’ascolto d’elezione.
In fase d’ascolto quasi tutti i venditori terranno un livello di volume medio-alto cercando di impressionarvi con l’impatto fisico (senta che bassi e che potenza!). Durante questa fase cercate di capire se i bassi oltre a essere “tanti” sono anche solidi e compatti come un basamento di calcestruzzo.. le basi della vostra casa sonora devono essere solide! Per un po’ lasciatelo fare, ma poi obbligatelo ad abbassare il volume a livelli che potrete usare in un condominio senza disturbare la quiete dei vicini. Mentre abbassa il volume fate attenzione che l’ampiezza dell’immagine sonora ricostruita dalle casse non collassi su se stessa, non ci sia perdita di definizione timbrica (gli strumenti devono restare riconoscibili) e i dettagli minimi (le voci interne della partitura) siano sempre presenti. Tutto ciò che dovreste perdere con l’abbassamento del volume è solo l’impatto fisico! Tutto il resto dovrebbe restare sostanzialmente uguale. Più basso è il livello di volume cui riuscite ad arrivare senza perdere qualità del suono meglio sarà per voi e per i vostri vicini. E’ la filosofia, che mi sento di sposare, degli impianti Hifi esoterici giapponesi (che niente hanno a che vedere con i prodotti di largo consumo) concepiti per dare il massimo della resa a bassissimo volume nelle piccole abitazioni nipponiche.
Reached this point the last thing I can do is give some good listening advice for the event that you decide to go on the hunt for a stereo system.
Given the choice between a specialist shop and a great selling chain, choose for the first even if you feel less comfortable entering a sancta sanctorum for initiated.
Start with a clear budget in mind and do not disclose them to the person who will dedicate to you, but force him to “play” with a lower sum, cause I’m sure he’ll try to push you a little ‘more up (it’s his job!).
Carry from home some recordings that you know well and represent your listening repertoire.
Currently almost all sellers will hold a medium-high listening volume level trying to impress you with the physical impact (can you feel the low frequencies and the power!). During this phase, try to understand if the low frequencies as well as being “many” are also solid and compact like a reinforced concrete .. the foundation of your sound castle must be solid! For a while, let the sellers do his job, but then force him to lower the volume to levels that you can use in a condo without disturbing the peace of neighbors. While lowering the volume beware that: the amplitude of the sound image reconstructed from the speakers does not collapse in on itself, there is no loss of tone definition (instruments must remain recognizable) and detail (the internal voices of the score) remain always present. All you should lose by lowering the volume is only the physical impact! Everything else should remain substantially the same. The lower the volume level you can manage without losing sound quality will be better for you and your neighbors. This is the philosophy, that I would marry, used in esoteric Japanese Hifi sistem (who have nothing to do with consumer products) designed to give maximum performance at very low volume in the tiny Japanese houses.

Con queste premesse a mente potrete iniziare la vostra scalata all’Alta Fedeltà con un sistema flessibile che vi permetterà di volta in volta di migliorare i singoli elementi. In dieci anni, per esempio, ho sostituito senza svenarmi economicamente tre amplificatori finali, quattro coppie di casse e due convertitori DAC ottenendo sempre un miglioramento di prestazioni. In compenso i lettori sono sostanzialmente ancora quelli originali!
It’s time, with this background in mind you can start your climb to the High Fidelity with a flexible system that will allow you from time to time to improve the individual elements. In ten years, for example, I replaced without kill myself with the cost three final amplifiers, four pairs of speakers and two DACs always obtaining a performance improvement. In return, the readers are essentially still the original ones!

RC

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