Richard Wagner visto da sud./ Richard Wagner seen from the south

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Non disprezzate i Maestri,
ed onorate la loro arte!…..
Se avvenga un giorno, che popolo e impero tedesco cadano
sotto falsa maestà latina;
e che nessun principe comprenda ormai più il suo popolo,
e latino fumo e frivolità latina
trapiantino essi nella nostra terra tedesca;
nessuno allora più saprà quel ch’è puro tedesco,
se esso non vivrà nella gloria dei Maestri tedeschi.
E perciò io vi dico:
onorate i vostri Maestri tedeschi!
e sacri tenete i loro buoni genî;
e se darete favore al loro operare,
andasse anche in polvere
il sacro romano impero,
a noi resterebbe sempre
la sacra arte tedesca!

Con queste parole in difesa dell’arte tedesca Wagner chiude i Maestri Cantori di Norimberga. Nell’anniversario della sua nascita proviamo piuttosto a guardare da sud questo compositore tedesco che tanta importanza ha avuto nell’evoluzione della musica alla fine dell’800. Se dal punto di vista armonico la storia della composizione si può effettivamente dividere in un prima e dopo Wagner e, in certo modo, anche la storia dell’esecuzione operistica si può dividere alla stessa maniera, bisogna sottolineare come dal punto di vista drammaturgico le opere di Wagner (nella loro concezione originale) guardano piuttosto al passato (il teatro greco) piuttosto che al presente o addirittura al futuro. In effetti lo sviluppo della drammaturgia musicale nel ‘900 ha più a spartire con il Verdi di Falstaff e Otello o con il movimento verista italiano piuttosto che con gli universi mitici wagneriani. Opere di ambito tedesco del ‘900 come Wozzeck o Die Tote Stadt, mostrano con evidenza il debito musicale rispetto a Wagner (anche solo per superarlo completamente come fa Berg), ma dal punto di vista della messa in scena drammatica cercano di avvicinarsi a una realtà espressiva che Wagner non è interessato a esplorare. Non mi credete? Volete le prove? E’ presto fatto!
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Scorn not the Masters, I bid you,
and honour their art!….
Beware! Evil tricks threaten us:
if the German people and kingdom should one day decay,
under a false, foreign rule
soon no prince would understand his people;
and foreign mists with foreign vanities
they would plant in our German land;
what is German and true none would know,
if it did not live in the honour of German Masters.
Therefore I say to you:
honour your German Masters,
then you will conjure up good spirits!
And if you favour their endeavours,
even if the Holy Roman Empire
should dissolve in mist,
for us there would yet remain
holy German Art!

With these words in defense of German arts Wagner closes the Mastersingers of Nuremberg. On the anniversary of his birth we may try to look at this German composer, who has had so much importance in the evolution of music in the late ‘800, from the south. If the harmonic history of the composition can be effectively divided into a before and after Wagner and, in a sense, the story execution opera can be divided in the same way, we must pinpoint that from the point of view of dramatic development wagner’s works (in their original conception) rather look to the past (the greek theater) rather than the present or even the future. In fact, the development of musical dramaturgy in ‘900 has more to do with Verdi’s Otello and Falstaff or the Italian verismo movement rather than with the mythical Wagnerian universes. German operas in the 900 as Wozzeck or Die Tote Stadt, clearly show their wagnerian music debt (even if only to overcome it completely as does Berg), but from the point of view of dramatic staging are reaching out to a reality expression that Wagner is not interested in exploring. Do not believe me? Do you want evidence? It ‘easily done!

Sigfrido: amo moltissimo la scena tra il Viandante e Mime del I atto, dal punto di vista musicale è stupenda, un compendio in diretta di tutti i temi usati fino a quel momento. Ma dal punto di vista della narrazione è il classico escamotage wagneriano per riassumere al pubblico tutti gli antefatti drammatici che hanno portato i personaggi alla situazione attuale. C’è anche nel primo atto di Tristano tra Brangania e Isotta: ma, dico io, non sarebbe meglio un bel flashback cinematografico in cui vediamo Tristano sedurre Isotta per poi mollarla con un palmo di naso per tornarsene a casa propria dopo che lei gli ha guarito le ferite? E poi diciamocelo tra noi, che razza di personaggio è questo Tristano che ha bisogno del filtro per rendersi conto che gli piace Isotta. Un po’ di sana psicoterapia forse poteva sortire gli stessi effetti!
Questa storia del riassunto narrato: mi fa impazzire. La ritroviamo all’inizio del Crepuscolo del Dei, nel secondo atto della Walkiria, nel primo atto del Parsifal, ma benedett’uomo non era meglio farcele vivere tutte queste avventure, piuttosto che raccontarcele solamente? Oppure fai un bel prologo tipo telfilm americano che comincia con… nelle puntate precedenti dell’Anello.

Siegfried: I really love the scene between the Wanderer and Mime of the first act. From the musical point of view is wonderful: a live a compendium of all the themes used up to that time. But from the point of view of the narrative is a classic Wagnerian ploy to summarize to the public all the dramatic facts that led the characters to the current situation. There is also in the first act of Tristan between Brangania and Isolde: but I say, it would be better a beautiful, classic flashback in which we see Tristan seducing Isolde and then run away to go home after she has healed his wounds? And let’s face it between us, what kind of character is this Tristan who need the filter to realize that he likes Isolde. A little ‘healthy psychotherapy could possibly Sorting the same effects!
This history of the narrated brief: it drives me crazy. We find it at the beginning of the Twilight of Gods, in the second act of Die Walküre, in the first act of Parsifal, but, dear friend, don’t you think it was better to make us experience all these adventures, rather than only tell us? You con also try to use a nice American telefilm type prologue that starts with … previously on The Ring.

Anche la sintesi drammatica non è una prerogativa di Wagner. Certo in certi momenti la musica è talmente bella che chissenefrega! Ma: più di mezz’ora di Liebesnacht parlando di giorno, notte, amore, morte, la parolina e che ci lega o ci divide e arrivati al culmine arriva il Re con tutti gli altri che ancora non si è visto uno straccio di sesso? Oppure: un’altra mezz’ora abbondante per spiegare a tua figlia che sei molto deluso da lei e che quindi la ripudi, la fai cadere in un sonno eterno (stile Bella addormentata, ma con l’elmo cornuto, la lancia e lo scudo) e la lasci in balìa del primo che passa. Tagliare accidenti! Comunque la cosa più divertente è che la ragazza lo convince anche a fare l’Incantesimo del Fuoco in modo che solo un vero eroe possa farla sua! Come se il primo che passa vedendo una virago armata di tutto punto, addormentata, si azzardasse a svegliarla senza farsi venire il dubbio che possa essere un tantino pericoloso.

Even the dramatic synthesis is not a Wagner’s prerogative. Certainly sometimes the music is so beautiful that who cares! But more than half an hour of Liebesnacht talking about day, night, love, death, and the little word “and” that binds us or divide us: and when we comes at the climax the King shows up with all the others and we are still waiting for a shred of sex? Or: another good half hour to explain to your daughter that you are very disappointed in her so repudiated her by making her fall into an eternal sleep (Sleeping Beauty style, but with the horned helmet, spear and shield ), leaving her at the mercy of the first dumbass. Please, cut it short! However, the funniest thing is that she also convinces him to do the Spell of Fire so that only a true hero can make her his own! I don’t think the first Mr. Smith passing around that seeing a virago fully armed, asleep, dared to wake her up without getting the suspicion that they may be a tad dangerous.

E vogliamo parlare delle manie suicide delle eroine wagneriane? Se Elisabeth muore in circostanze misteriose…. redimendo Tannhauser, altre tre protagoniste mostrano una tendenza al salto nel vuoto. Elsa e Senta da donne angeliche e redentrici si buttano rispettivamente a lago e a mare, mentre Brunnhilde da vera eroina, dopo aver dato alle fiamme la pira funebre di Sigfrido (e il Walhalla!) ci si butta dentro con tanto di cavallo: molto coreografico! Kundry e Isotta invece, volendola vedere in maniera pragmatica, danno fuori di matto entrambe e muoiono rispettivamente in preda a un delirio mistico e a un’estasi d’amore.
Non parliamo della simpatia degli eroi wagneriani, perchè l’argomento diventa spinoso! Ma chi pensa di essere questo Lohengrin che arriva, le dice ti salvo e ti sposo, ma tu non mi devi mai chiedere chi sono, da dove vengo e cosa faccio per vivere. E’ ovvio che a un’Elsa venga il dubbio che costui faccia il salvatore di fanciulle inermi per professione per accaparrarsi il loro regno e i loro soldi. E non è bello essere uccise per la propria eredità. Ed è vero che l’Olandese è un affascinante giramondo, ma mollare patria e famiglia per seguire un perfetto sconosciuto che nasconde la propria identità chi ci dice che non porti direttamente all’impiccagione per pirateria?
Che vogliamo farci è l’iperuranio operistico e si può solo amarlo od odiarlo!
Detto questo, ve l’ho mai raccontato che il mio primo 45 giri di musica classica (avevo tre anni!) conteneva la Cavalcata delle Walkirie e la Danza degli apprendisti diretti da Furtwängler con la Filarmonica di Vienna? Quanto mi piace Wagner…. buon compleanno Richard!

And what about the suicidal tendencies of Wagnerian heroines? If Elisabeth dies under mysterious circumstances …. redeeming Tannhauser, three other protagonists show a tendency to leap into the void. Elsa and Senta are redemptive angelic women that throw themselves respectively in lake and sea, while Brunnhilde a very true heroine, after having set fire to the funeral pyre of Siegfried (and to the Walhalla!), she jumps in the fire with a lot of horse: very choreographic! Kundry and Isolde instead, wanting to see in a pragmatic way, give out crazy and die respectively in the throes of a mystical delirium and ecstasy of love.
It’better to avoid the sympathy of Wagnerian heroes, because the argument gets tricky! But who is this Lohengrin that arrives, and tell: I save and marry you, but you shouldn’t to ask who I am, where I come from and what I do for a living. It ‘obvious that he is a professional savior of helpless maidens with the secret intent of grabbing their kingdom and their money. It is not nice to be killed for your inheritance. And it is true that the Dutch is a charming adventurer, but who can assure you that give up home and family to follow a complete stranger who hides his identity doesn’t drive directly to be hanged for piracy?
Well there’s nothing to be done: this is the supercelestial world of opera and you can only love him or hate him!
That said, I’ve never told that my first classical music 45 rpm (I was three years old!) contained the Ride of the Valkyries and the Dance of the apprentices conducted by Furtwängler with the Vienna Philharmonic. Can you understand how much I love Wagner? …. Happy Birthday Richard!

RC

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