Classica al cinema: Parole, parole, parole e Pene d’amor perdute./ Classical in the movie: Same old Song and Love Labour’s Lost.

Branagh
Lo so, non è musica classica! Ma se il titolo di quesot blog è classicasenzafrontiere dovremo pure giustificarlo in qualche modo? Come ho già avuto modo di scrivere amo i Musical: ovvero quei film dove i protagonisti sul più bello si mettono a ballare e cantare senza alcun apparente motivo drammatico!
I know, it’s not classical music! But if the title of the blog is classicasenzafrontiere we will have to justify it in some way? I love Musical as I have already had occasion to write. Yes, those movies where the protagonists at the climax start dancing and singing without any apparent dramatic reason!
Resnais
Se qualcuno fosse interessato eccomi qui a suggerire la visione di due film differentemente musicali risalenti alla fine del secolo passato, in cui entrambi i registi hanno scelto di inserire le canzoni nel tessuto drammatico del film come ulteriori protagoniste dell’azione.
Il primo è Parole, parole, parole di Alain Resnais: regista francese teorico della Nouvelle vague autore di pellicole celebri come Hiroshima mon amour, Mon oncle d’Amerique e L’anno scorso a Marienbad. Come recita il titolo orignale francese (On connait la Chanson) il gioco di Renais è di inserire frammenti di canzoni francesi del secolo appena trascorso eseguite dagli interpreti originali su cui gli attori mimano in playback le parole, portandone nel film il loro significato. L’attenta scelta delle canzoni rende il tutto convincente e abbastanza naturale amplificando e sottolineando i diversi momenti drammatici di questa graziosa commedia sentimentale.
If anyone is interested I’m here to suggest the vision of two differently musical film from the end of the past century, in which both directors have chosen to put the songs in the film as dramatic protagonists of the action.
The first is Alain Resnais’s Same Old Song: well known New Wave French film theorist and author of famous films like Hiroshima mon amour, Mon Oncle d’Amerique and Last Year at Marienbad. As the orignal French title suggest (On connait the Chanson) Resnais game is to insert fragments of French songs of the last century performed by the original singers on which actors mimic the words in playback, bringing their meaning in the film. The careful choice of songs makes it compelling and quite natural, amplifying and emphasizing the different dramatic moments of this delightful romantic comedy.

La storia ruota intorno all’amore di un autore radiofonico (agente immoboliare per necessità) per una giovane guida turistica in procinto di laurearsi con una tesi di laurea in storia medioevale. Gravitano intorno alla coppia il giovane titolare dell’agenzia immobiliare (subdolo donnaiolo), una sorella (solidamente prosaica) con marito (professore e marito in crisi), un cliente (ipocondriaco e depresso) sull’orlo di una crisi di nervi per il fallimento del matrimonio con una moglie ormai rassegnata alla sconfitta.
The story revolves around the love of a radio author (real estate agent by necessity) for a young tourist guide about to graduate with a master’s thesis in middle age history. Around the couple are dancing: the young owner of the real estate agency (a sneaky womanizer), a sister (solidly prosaic) with her ​​husband (a professor and husband in crisis), a client (hypocondriac and depressed) on the verge of a nervous breakdown for the twilight of his marriage with a wife now resigned to the defeat.

La brevità degli inserti musicali e la loro pertinenza sono tali da non stancare fino alla conclusione del film, che però non riesce a evitare completamente la classica verbosità della cinematografia francese in cui i personaggi tendono a parlarsi addosso a ruota libera.
The brevity of the musical inserts and their relevance doesn’t tire until the end of the film, which, however, can not completely avoid the classic verbosity of French film in which the characters tend to talk too much about themselves.

Il secondo film fa parte del ciclo di trasposizioni cinematografiche da lavori scespiriani realizzate da Kenneth Branagh. Pene d’amor perdute si può descrivere come un Musical ultimativo per l’uso estensivo di alcune delle più celebri canzoni realizzate nel XX secolo per questa forma di intrattenimento “leggero”. A differenza del film francese qui sono gli attori che eseguono le canzoni e danzano al meglio delle loro possibilità (non sono tutti professionisti in questo campo). Le canzoni inserite dal regista, pur eseguite più tradizionalmente nella loro interezza, vanno oltre alla semplice funzione rinforzativa o d’intrattenimento tipica del Musical, grazie alla precisa scelta testuale fatta da Branagh.
The second movie is part of the series of film adaptations of Shakespearean works created by Kenneth Branagh. Love’ Labour’s lost can be described as a musical ultimatum due to the extensive use of some of the most famous songs made in the twentieth century for this form of “light” entertainment. Unlike the french film here are the actors that perform the songs and dance to the best of their ability (are not all professionals in this field). The songs submitted by the director, while more traditionally performed in their entirety, go beyond the simple function of underlining the situation or entertaining between different scene typical of the Musical, thanks to the precise textual choice made ​​by Branagh.

La storia regge abbastanza bene sia la trasposizione storica all’alba dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, sia la trasformazione in una Commedia musicale vera e propria. Il film non è un capolavoro e soffre per qualche errore di casting (Alicia Silverstone come protagonista femminile manca di credibilità, nonostante l’impegno), ma il risultato è comunque coerente dal punto di vista drammatico e l’entusiasmo degli interpreti tutti palpabile.
The story holds up pretty well both the historical transposition dawn of the outbreak of World War II, and its transformation into a real musical comedy. The film is not a masterpiece and suffers from some miscasting (Alicia Silverstone as the lead female fails to appeal, despite the commitment), but the result is still consistent in terms of drama, and the excitement of all performers is palpable.

RC

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