Costruiamo una discoteca: Puccini La Boheme/ Building a library: Puccini La Boheme

boheme
Questa settimana per la serie di post dedicati alla formazione di una discoteca su suggerimento di GCC ci occupiamo del La Bohème di Puccini. L’opera costò i buoni rapporti fino ad allora intrattenuti da Leoncavallo (autore anch’egli di una Bohème oggi praticamente dimenticata)e Puccini, ed ebbe una gestazione al solito abbastanza travagliata soprattutto dal punto di vista testuale e drammaturgico. La prima rappresentazione andò in scena il 1° febbraio 1896 al Regio di Torino: luogo fortemente voluto da Giulio Ricordi nella speranza di replicare il successo ottenuto da Manon Lescaut tre anni prima. Purtroppo come paventato da Puccini l’opera ebbe solo una buona accoglienza da parte del pubblico presente, ma fu piuttosto maltrattata dalla maggior parte della critica. Una voce ancora oggi ricordata per la sua scarsa lungimiranza è quella di Carlo Borsezio, che il giorno dopo la rappresentazione ebbe a scrivere: ” La Bohème, come non lascia grande impressione sull’animo degli uditori, non lascerà grande traccia nella storia del nostro teatro lirico, e sarà bene se l’autore, considerandola come l’errore di un momento, proseguirà gagliardamente la strada buona e si persuaderà che questo è stato un breve traviamento del cammino dell’arte”. Neanche a dirlo l’opera è ancora oggi una delle più note del compositore toscano.

This week, for the series of posts dedicated to the building of a Cd library at the suggestion of GCC we take care of La Bohème by Puccini. The work cost him the good relations hitherto entertained with Leoncavallo (author also of a largely forgotten today Bohème), and had a fairly troubled gestation as usual, especially from the point of view of libretto and dramaturgical. The first performance was staged on 1 February 1896 at Teatro Regio in Turin: place strongly backed by Giulio Ricordi hoping to replicate the success of Manon Lescaut three years earlier. Unfortunately, as feared by Puccini, opera won only a good reception from the audience, but it was rather ill-treated by most critics. A voice still remembered for his short-sightedness is that of Charles Borsezio, that the day after the performance, wrote: “La Bohème, as it does not leave a great impression in the mind of the audience, will not leave big mark in the history of our lyrical theater, and it will be good if the author, considering it as the mistake of a moment, gallantly continue the good way and persuade that this was a brief aberration on the path of art”. Needless to say the work is still one of the most famous between the ones written by the tuscany born composer.

RC
Freni – Raimondi – Gueden – Panerai – Taddei – Herbert von Karajan – WSOO – RCA
Registrazione dal vivo di uno spettacolo travagliato, teatro di uno scontro tra Karajan e le maestranze della Staatsoper. Proprio per questo lo “zio Herbie” ci dà dentro come un matto, assecondato dai cantanti.
Live recording of a troubled show, scene of a clash between the workers of the Staatsoper and Karajan. Precisely for this reason our “uncle Herbie” conduct like a madman, seconded by the singers.

Reaux – Hadley – Daniels – Hampson – Leonard Bernstein – Accademia di S. Cecilia – DGG
Un’edizione che andrebbe evitata, dimostrazione che l’opera senza cantanti non si può fare! Ma poi ogni tanto ci si accorge che l’orchestra di Bernstein, pur suonando Puccini, in realtà fa qualcosa d’altro…. grande, profondo e infinito come il mare!
An edition which should be avoided: demonstration that opera can not be done without singers! But every now and then you find that the Bernstein’s orchestra, even still playing Puccini, actually does something else …. large, deep and boundless as the sea!

ALMA
Freni – Pavarotti – Harwood – Panerai – Herbert von Karajan – BP – Decca
L’edizione! Non si può pensare di non conoscerla.

Caballé – Domingo – Blegen – Milnes – Georg Solti – LPO – RCA
Edizione molto spesso sottovalutata, ma assolutamente da conoscere per il livello di “bel canto” del cast vocale.

Tebaldi – Bergonzi – d’Angelo – Bastianini – Tullio Serafin – Accademia di S. Cecilia – Decca
(Registrazione magnifica, cast vocale importante – forse anche troppo – che dà una vera lezione di grande canto)

Albanese – Gigli – Menotti – Baronti – Umberto Berrettoni – Orchestra Teatro alla Scala – Nimbus

Scotto – Kraus – Neblett – Milnes – James Levine – National PO – EMI
(Altra registrazione molto sottovalutata, ma cantata benissimo e drammaticamente molto intensa)

Pampamini – Marini – Ljuba – Pasero – Lorenzo Molajoli – Orchestra del Teatro alla Scala – Bongiovanni
Torri – Giorgini – Vitulli – Badini – Carlo Sabajno – Orchestra del Teatro alla Scala – Vaia

(Due edizioni registrate alla Scala a distanza di un anno – 1928/ 1929 -, confermano la tradizione del teatro milanese in quest’opera con lezioni di canto assolutamente da conoscere)

CC
Freni – Raimondi – Martino – Panerai – Herbert von Karajan – Orchestra Teatro alla Scala – regia Franco Zeffirelli – DVD DGG
(Uomo che non ama l’opera, CC segnala comunque questo video di storica importanza che fa parte della sua collezione)

PM
Freni – Pavarotti – Harwwod – Panerai – Herbert von Karajan – BP – Decca
(Dall’altro capo del mondo dove si trova in vacanza PM segnala nuovamente la registrazione in studio di Karajan)

GCC
Edizione più bella:
Freni – Pavarotti – Harwood – Panerai – Karajan – BP – Decca
È tutto perfetto: direttore, cantanti e orchestra (con questa incisione Ghiaurov ha iniziato il suo progetto di registrare i ruoli operistici minori di basso).
Come ha scritto Celletti, con la sua direzione Toscanini racconta che Mimì muore, ma qui Karajan ci fa capire come muore.
Everything is perfection: director, singers and orchestra (with this recordings Ghiaurov began his project to record the minor operatic roles).
As Celletti’s wrote, with its direction Toscanini explain that Mimi dies, but Karajan tells us how she dies.

Edizioni a cui sono più affezionato:
tutte quelle dirette da Thomas Schippers:
Freni – Gedda – Adani – Sereni – Orchestra dell’Opera di Roma – EMI
Freni – Pavarotti – Talarico – Bruscantini Orchestra RAI di Roma – Opera d’Oro
Albanese – Bergonzi – Sereni – Flagello – Orchestra del Metropolitan – Myto

Menzione d’onore (per il più bel duetto al finale del primo atto):
Caballé – Domingo – Georg Solti – LondonPhilarmonic Orchestra – RCA

Edizione in DVD:
Freni – Raimondi – Martino – Panerai – Herbert von Karajan – Orchestra Teatro alla Scala – regia Franco Zeffirelli – DVD DGG

Come sempre i commenti tra parentesi sono miei e non dei collaboratori.

RC

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