Classica al cinema: Due sotto il divano./ Classical in the movie: Hopscotch.

 

Hopscotch

Walter Matthau è il protagonista di Due sotto il divano: una commedia spionistica satirica assai divertente realizzata dal regista Ronald Neame nel 1980. La storia vede Miles Kendig (il personaggio impersonato da Matthau) impegnato a scrivere un libro che dica tutta la verità sulle più importanti operazioni di intelligence cui ha preso parte nella carriera. In particolare figure barbine come assassinare Castro con sigari esplosivi! Si tratta di una vendetta nei confronti del nuovo capo della CIA che vorrebbe costringerlo a un lavoro di scrivania che lui, uomo d’azione, non può tollerare. La decisione quindi di sparire e mettere amici e nemici (gli uomini del KGB) sotto scacco viene presa e comincia una caccia all’uomo internazionale che cerca di fermare la pubblicazione del libro. Con l’aiuto della protagonista femminile (Glenda Jackson), una spia inglese in ritiro, riuscirà nell’intento di pubblicare il suo libro arrivando in cima alle classifiche di vendita, facendo perdere il posto all’odiato capo (impersonato da Ned Beatty).

Walter Matthau is the star of Hopscotch: a very funny satirical spy comedy filmed by Ronald Neame in 1980. The story sees Miles Kendig (the character played by Matthau) engaged in writing a book that tells the whole truth about the most important intelligence operations which took part in his career. In particular the dumb ones like trying to kill Castro with exploding cigars! It is a revenge against the new head of the CIA that would force him to a desk job that he, a man of action, can not tolerate. So he takes the decision to disappear and keep friends and enemies (the men of the KGB) under check and suddenly begins an international manhunt trying to stop the publication of the book. With the help of the female protagonist (Glenda Jackson), a British spy in retreat, he will succeed to publish his book coming on top of the sales charts, trashing the hated boss (played by Ned Beatty).

Elemento significativo del film, quasi un ulteriore personaggio, è la colonna sonora che vede ampio utilizzo di composizioni di Mozart a sottolineare i vari momenti del film. Si va dalla serenata Eine Kleine Nachtmusik che Matthau ascolta nella casa salisburghese di Glenda Jackson e nella casa estiva del capo della CIA dove si nasconde per terminare di scrivere il libro, al Rondò K382 per piano e orchestra che ritorna sovente a sottolineare ironicamente vari punti di transizione del film per finire all’aria Non più andrai farfallone amoroso dalle Nozze di Figaro che viene utilizzata ironicamente nella scena in cui l’aereo in fuga di Matthau viene abbattuto dai membri coalizzati delle varie agenzie spionistiche. I momenti più gustosi, però, non sono quelli legati dal regista alla musica di Mozart ma ad altri autori: l’attraversamento da parte si Matthau della frontiera austriaca ascoltando Largo al factotum dal Barbiere di Siviglia di Rossini (con spiegazione al poliziotto di guardia che non del Figaro mozartiano trattasi , bensì del Figaro straniero di Rossini (tanto per rendersi indimenticabile), e la distruzione della villa del capo della CIA sulle note della Madama Butterfly di Puccini. Curiosamente i titoli di coda del film non riportano tutte le composizioni mozartiane inserite nel film, ma solo le arie cantate.

An important element of the film, almost an additional character, is the soundtrack that sees wide use of compositions by Mozart to emphasize the various moments of the film. They range from the serenade Eine Kleine Nachtmusik that Matthau listens in Glenda Jackson’s Salzburg house and in the summer house of the head of the CIA where he hides to finish writing the book, the Rondo K382 for piano and orchestra, which ironically often returns to emphasize several points transition of the film to finish the air Non più andrai farfallone amoroso from the Nozze di Figaro, which is ironically used in the scene where Matthau’s plane is shot down in flight by coalition members of various intelligence agencies. The most delicious moments, however, are’nt those related by the director to the music of Mozart, but belong to other authors: the hilaryous Matthau’s crossing the Austrian border listening and singing to the Largo al factotum from Barbiere di Siviglia by Rossini (with explanation to the policeman on guard that it’s not Mozart’s Figaro, but the foreign Rossini’s Figaro (just to make himself unforgettable), and the destruction of the house of the head of CIA on the notes of Puccini’s Madama Butterfly. Curiously the end credits of the film do not report all Mozart’s compositions included in the film , but only the arias sung.

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