Musica per evocare la primavera/ Music to summon the spring.

Se la primavera climatica tarda ad arrivare quest’anno, tanto che mi sembra di vivere in una versione nostrana di Blade Runner, non è detto che quella musicale debba invece farsi attendere!
Diamoci quindi da fare indagando a fondo nelle discoteche per trovare composizioni primaverili che se non è detto riescano a evocarla meteorolgicamente, per lo meno ci faranno passare più rapidamente questi giorni di clima uggioso.
Cominciamo subito tralasciando le Quattro stagioni di Vivaldi perché sennò è troppo facile!
If spring climate is slow in coming this year, in a way that I seem to live in a local version of Blade Runner, we can try to substitute it with the musical one!
A wide investigation in your library to find compositions about spring at least will help to pass more quickly these days of gloomy weather.
Let’s start leaving the Four Seasons by Vivaldi because otherwise it’s too easy!

Vale invece la Primavera Portena dalle Quattro stagioni di Piazzolla autore argentino che mescola il tango alla musica contemporanea di derivazione francese (studi a Parigi con Nadia Boulanger), al jazz.
Come edizione discografica potrei consigliarvi un bellissimo Sacd ATMA con i Violons du Roy diretti da Jean-Marie Zeitouni (perchè sinceramente non ne posso più di Kremer e della Kremerata Baltica che suonano Piazzolla!).
Primavera Portena from Piazzolla’s The Four Seasons is a piece to listen with its mix of Argentine’s tango, contemporary music of French origin (Piazzolla studied in Paris with Nadia Boulanger) and jazz. I recommend a beautiful record edition on Sacd by canadian label ATMA with Violons du Roy directed by Jean-Marie Zeitouni (because frankly I’m sick of Kremer and Kremerata Baltica playing Piazzolla!).

Sempre in tema di Quattro stagioni ecco il ciclo di sinfonie che il compositore romantico di origine svizzera Joachim Raff ha dedicato al tema. Sono le ultime quattro delle sue undici sinfonie: opere che in una schietta ottica romantica uniscono alla struttura sinfonica classica gli aspetti della musica a programma cara da autori come Berlioz (Sinfonia Fantastica), Liszt (Sinfonia Faust) o Ciaikovskij (Sinfonia Manfred). La Sinfonia n.8 op.205 Suoni di primavera, dalla vena melodica estroversa e dalla innervatura ritmica incisiva, dura circa 40 minuti ed è scritta nei canonici quattro movimenti. Nonostante i titoli e l’intento moderatamente descrittivo la sua struttura sinfonica è assolutamente tradizionale. Il direttore Hans Stadlmair e l’Orchestra Sinfonica di Bamberga ne danno una lettura e brillante e convincente in un Cd dell’etichetta svizzera Tudor.
Going further with the theme of four seasons here is the cycle of symphonies that the romantic composer of Swiss origin Joachim Raff has devoted to the subject. These are the last four of its eleven symphonies: works that combine aspects of a straightforward structure with romantic programme musicas developed by composers such as Berlioz (Symphonie Fantastique), Liszt (Faust Symphony) and Tchaikovsky (Manfred Symphony). The Symphony n.8 op.205 Sounds of spring, show an extroverted melodic vein and incisive rhythmic innervatura, last about 40 minutes and is written in the canonical four movements. Despite the headlines and the intent moderately descriptive its symphonic structure is very traditional. The Director Hans Stadlmair and the Bamberg Symphony Orchestra will give a brilliant and convincing reading in a Cd of the Swiss label Tudor.

Sempre in tema sinfonico, anche Robert Schumann ha denominato la sua Prima Sinfonia: Primavera. E’ una composizione contraddistinta da due movimenti estremi di grande estroversione ritmica e melodica inframmezzati da un movimento lento dalla suggestione romanticamente notturna e da uno Scherzo tanto energico e battagliero nella prima sezione e quanto danzante e giocoso nella seconda. Qui potete ascoltare il Larghetto diretto da Bernstein con i Wiener Philharmoniker, ma l’edizione cui sono maggiormente legato è quella registrata da Rafael Kubelik per Sony/ CBS con la BRSO (attenzione è una scelta molto personale e sentimentale).
Still on the symphonic subject, even Robert Schumann called his First Symphony: Spring. It’s a composition characterized by two extreme movements of great rhythmic and melodic extraversion interspersed with a slow movement that suggest a romantic night near the Rhein and a Scherzo so energetic and combative in the first section how much dancing and playful in the second. Here you can listen to the Larghetto directed by Bernstein with the Vienna Philharmonic, but the version I prefer to suggest is the Rafael Kubelik recording for Sony / CBS with BRSO (I should warn you this is a very personal and sentimental choice).

Stesso stile leggero e leggiadro per l’Ouverture da concerto Im Frühling di Carl Goldmark: compositore e critico ungaro- tedesco romantico dalla lunga carriera (nasce prima di Brahms, muore dopo Mahler) oggi quasi totalmente dimenticato a parte per il Concerto per violino e l’opera La regina di Saba. La partitura è piacevole e potete tranquillamente ascoltarla a poco prezzo nell’edizione Naxos diretta da Stephen Gunzenhauser con National Symphony Orchestra of Ireland.
Same style light and graceful for the Concert Overture Im Frühling by Carl Goldmark: Hungarian-German composer and critic from the romantic era with a long career (he was born before Brahms, Mahler dies after) but almost totally forgotten today except for the Violin Concerto and the ‘opera The Queen of Sheba. The score is nice and you can safely listen it in a budget price Naxos edition directed by Stephen Gunzenhauser with the National Symphony Orchestra of Ireland.

Ai più potrebbe sembrare strano, ma la maggior parte dei compositori che dedicano composizioni al ritorno della primavera sono nordici. Sarà forse che in certi luoghi quando fa freddo… fa proprio freddo, e quando arriva la primavera è qualcosa di talmente eclatante che il cuore si apre e le melodie sgorgano copiose.
Ecco quindi il Canto di Primavera di Sibelius: poema sinfonico tra i meno noti, costruito intorno a un tema musicale di grande presa, anche se un po’ ripetitivo nel suo sviluppo (questo non mi impedisce di amarlo molto!).
It might seem strange, but most of the composers who dedicate compositions to the return of spring are Nordic. Could it be that in certain places when it’s cold … it’s really cold, and when spring arrives is something so striking that the heart opens and melodies gush copious.
So here is the Sibelius’s Song of Spring: a symphonic poem among the least known, built around a theme of great musical grip, although a bit ‘repetitive in its development (this does not prevent me to love him very much!).

Non scordiamoci il famoso Mattino dal Peer Gynt di Grieg che i più vecchietti come me ricorderanno protagonista di una pubblicità di un celebre olio “dietetico”.
Let us not forget the famous Morning from Peer Gynt by Grieg that old people like me will remember was the star of a commercial for a famous “dietetic” oil.

E presentiamo anche l’umoresca lirica Tempo di primavera a Funen di Carl Nielsen: una serie di miniature caratteristiche per soli coro e orchestra composta contemporaneamente alla Sinfonia n.5 lavoro dalle caratteristiche musicali molto differenti.
Let me also introduce you the lyric humoresque Spring time in Funen by Carl Nielsen: a series of characteristics thumbnails for solo, choir and orchestra composed at the same time of the Symphony No. 5 a work from very different musical appareance.

Se per Grieg le edizioni discografiche si sprecano, già per Sibelius la scelta si fa più ridotta (direi che Osmo Vänskä e l’Orchestra di Lahti per BIS sono una buona scelta), Nielsen è un osso più duro e la scelta potrebbe cadere sull’edizione Chandos diretta da Leif Segerstam, data la difficoltà a reperire l’edizione Unicorn Kanchana per altro facilmente difettosa.
If Grieg has abound of record editions, already for Sibelius choices are more limited (I would say that Osmo Vänskä and the Lahti Orchestra for BIS are a good choice), Nielsen is a bone harder and the choice could fall on Chandos ‘edition conducted by Leif Segerstam, given the difficulty in finding the Unicorn Kanchana edition, also very often defective.

Restiamo nel campo dei lavori per soli cori e orchestra spostandoci in boemia per la Romanza di primavera di Zdenek Fibich: compositore contemporaneo di Dvorak e Smetana, ma dalla formazione più mitteleuropea. La cantata narra di uno stregone solo nel suo castello di ghiaccio che colto dalla tristezza decide di uscire a vedere le bellezze del mondo esterno. Ma purtroppo di fronte a lui anche il sole si raggela e tutto diventa ghiaccio e freddo fino quando il suicidio dello stregone lascia nuovamente via libera alla primavera. Anche qui le edizioni discografiche non si sprecano tra quella di Vajnar per Supraphon e quella di Sejna sempre per Supraphon! Vajnar ha il vantaggio di presentare anche il poema sinfonico Primavera, ma è fuori catalogo, mentre la vecchia registrazione monofonica (1950) di Sejna è ancora disponibile nel catalogo dell’etichetta ceca.nielsen
We remain in the field of composition for chorus and orchestra just moving us in bohemia for Zdenek Fibich’s The romance of spring: Dvorak and Smetana’s contemporary composer, but trained in Vienna and more accustomed with the austro-german musical language. The cantata tells the story of a lonely sorcerer in his castle of ice that caught by the sadness decides to go out and see the beauty of the outside world. But unfortunately in front of him the sun and everything freezes and becomes ice cold. Only the suicide of the sorcerer leaves the spring again go-ahead. Here, too, the record editions are not very much and the choose is only between the one of Vajnar for Supraphon and the one of Sejna… always Supraphon! Vajnar has also the advantage of presenting the symphonic poem Spring, but it is out of print, while the old monophonic recording (1950) of Sejna is still available in the czech label catalog.

L’amico CC tra gli altri suggerimenti inviatimi mi permette un breve trasferimento in Russia per il ritratto musicale Primavera op.34 di Glazunov: poco più di dieci minuti di musica suggestiva e descrittiva che evoca brezze tiepide e natura in germoglio.
Our friend CC among other suggestions sented to me allows a short transfer to Russia for the musical portrait Spring Op.34 by Glazunov: little more than ten minutes of music that evokes descriptive and evocative balmy breezes and nature in bud.

Il secondo suggerimento di CC ci porta negli Stati Uniti per Appalachian Spring di Aaron Copland balletto composto per la coreografa Martha Graham e inizialmente orchestrato per una formazione da camera di soli 13 strumenti. La versione più nota attualmente è però quella orchestrata per formazione sinfonica che allinea una suggestiva schiera di percussioni che danno un tocco assai caratteristico alla composizione. Dorati e la Detroit SO per Decca danno una lettura straordinaria della versione orchestrale (Decca), mentre il link qui sotto porta alla versione da camera orignale.
CC’s second suggestion leads me in the United States to Aaron Copland’s Appalachian Spring ballet composed for choreographer Martha Graham and initially orchestrated for a chamber ensemble of only 13 instruments. The best-known version, however, is currently the one orchestrated for symphony orchestra that ranks an impressive array of percussion that give a very distinctive touch to the composition. Dorati and the Detroit SO give a really wonderful performance of the orchestral score (Decca), but the link I posted drive you to the orignal chamber version!

Se giunti a questo punto ancora non abbiamo ottenuto il risultato sperato e siamo pronti a un metaforico sacrificio umano ecco la Sagra della primavera di Igor Stravinskij fare capolino in discoteca. Nella mia lista per principianti ho già indicato un’edizione discografica di questo brano e, proprio per questo, il mio suggerimento si indirizzerà su una registrazione diametralmente opposta assolutamente straordinaria nello suo fauvisme coloristico: Seiji Ozawa dirige la Chicago Symphony Orchestra su RCA.
If at this point we have not yet achieved the desired result and we are ready with a metaphoric human sacrifice here is the Rite of Spring by Igor Stravinsky to peep out of the library. In my list for beginners I have already indicated a recording version of this piece, and because of this, my suggestion will be directed to a recording diametrically opposed absolutely extraordinary in its coloristic fauvisme: Seiji Ozawa conducts the Chicago Symphony Orchestra on a spectacular RCA recording.

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