The Juliet Letters di Costello: crossover o solo buona musica?/ Costello’s The Juliet Letters: crossover or just good music?

Era il 1998 quando il mio amico Giancarlo venne a propormi di partecipare a un disco arrangiando per archi alcuni accompagnamenti, suonandoli in prima persona con altri tre amici. Alla fine di tutto ci scapperà anche un solo (credo l’unico solo per viola che la storia del rock italiano possa annoverare nei suoi annali) e una dotta citazione dalle Variazioni Goldberg di Bach. Il Cd pubblicato nel 2000 (Massimo Priviero, Poetika – Duck Records) resta a tutt’oggi uno dei lavori di cui vado più fiero, anche rispetto alle svariate registrazioni di musica classica cui ho partecipato!
priviero
It was 1998 when my friend Giancarlo came to offer me to participate in a recording arranging some accompaniments for strings and playing them in person with three other friends. At the end of all we will run even one solo (I think the only one for viola that the Italian rock discography can count in its history) and a quote from Bach’s Goldberg Variations. The CD was released in 2000 (Massimo Priviero, Poetika – Duck Records) and remains to this day one of the jobs I’m most proud of, even compared to the many recordings of classical music which I attended!

Ma la cosa più importante per il mio arricchimento musicale è che per preparami all’impresa Giancarlo mi consigliò di ascoltarmi l’album The Juliet Letters di Elvis Costello con il Brodsky Quartet pubblicato nel 1993 dopo due anni di gestazione.
Il risultato di questo incontro musicale è, secondo la descrizione dello stesso Costello, un ciclo di canzoni per voce e quartetto d’archi con un titolo.
costellojuliet
But the most important thing for my musical enrichment was that I needed to prepare me for Giancarlo’s job and he advised me to listen to the album The Juliet Letters by Elvis Costello with the Brodsky Quartet published in 1993 after two years of production.
The result of this musical encounter is, according to the description of the same Costello, a song cycle for voice and string quartet with a title.

Come si può definire questo ciclo di composizione? Un crossover? Un incontro tra rock e musica classica? Se la risposta è sì: è il rock che si muove verso la classica o è quest’ultima a spingersi nei territori del rock?
Come potete capire tutte queste domande vorrebbero in realtà etichettare una composizione per renderla immediatamente identificabile dai possibili acquirenti.
In definitiva, però l’unica vera domanda a cui si debba dare una risposta è piace o non piace e, soprattutto, se si è disposti a spendere del denaro per acquisire il titolo alla propria discoteca: la mia risposta come potete immaginare è stata ed è tuttora sì.
How can you define this cycle of composition? A crossover? A meeting between rock and classical music? If the answer is yes: it is the rock that moves to the classical or is the last one to go in the territories of rock?
As you can understand all of these questions would actually label a composition to make it immediately identifiable by potential buyers.
Ultimately, however, the only real question that must be answered is about like or do not like it and, especially, if you are willing to spend money to acquire the title to your library: my answer was and as you can imagine is still yes.

RC

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