Cosa ascoltiamo? Una storia a puntate della registrazione (parte III): dalla stereofonia al digitale. What do you listen to? A serial history of the recording (Part III): from stereophony to digital recording.

Con l’introduzione del supporto in vinile (dal 1948 negli Stati Uniti) entriamo a pieno diritto nella discografia moderna. Il vinile più malleabile dal punto di vista della lavorazione e performante nell’ottica della rumorosità di superficie rispetto alla gommalacca, permette di ridurre drasticamente sia le dimensioni del solco ove viene inciso il segnale sonoro sia la velocità di rotazione del supporto che scende a 45 o a 33 1/3 giri al minuto con un aumento significativo della durata della singola facciata.
With the introduction of the vinyl substrate (since 1948 in the United States) we enter with full rights in the modern discography time. The vinyl is more malleable from the point of view of processing and it’s performance is way better under the perspective of the surface noise with respect to shellac. This improvements allows to drastically reduce both the size of the groove where the sound signal is impressed and the rotation’s speed of the support which drops to 45 or 33 1/3 revolutions per minute with a significant increase in the duration of the single-sided.

Il passo successivo avviene nel 1954 quando RCA commercializza il primo nastro di una registrazione stereofonica: Così parlò Zarathustra di Strauss diretto da Fritz Reiner con la Chicago Symphony Orchestra.
Ho sottolineato il fatto che di nastro si tratta, perché nonostante alcuni tentativi fossero stati fatti già all’inizio degli anni ’30 per allocare su disco le due “tracce audio” necessarie alla stereofonia solo dal 1957,riprendendo in mano e sviluppando il brevetto EMI di Blumlein, le case discografiche furono in grado di produrre Lp stereo. Per tutti i primi anni e fino al 1968 le case discografiche proseguirono a pubblicare congiuntamente Lp mono e stereofonici anche se già dalla fine degli anni ’50 la prassi di registrare in entrambi i formati viene abbandonata a favore della registrazione stereofonica.
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The next step takes place in 1954 when RCA marketed the first tape of a stereophonic recording: Also sprach Zarathustra by Strauss directed by Fritz Reiner with the Chicago Symphony Orchestra.
I underlined the tape fact , because despite some attempts had been made at the beginning of the 30s to allocate on disk the two “audio tracks” necessary to the stereo only from 1957 (taking up and developing the EMI Blumlein patent), record companies were able to produce stereo Lp. For the first few years and until 1968 the record companies continued to publish jointly Lp mono and stereo even if by the end of the ’50s the practice of recording in both formats is abandoned in favor of the stereophonic recording.

Dopo un tentativo di sviluppare una tecnologia multicanale agli inizi degli anni ’70 (Philips Quadro e EMI Quadraphonic) presto abbandonata per mancanza di ritorno commerciale, il nuovo obbiettivo è la registrazione e riproduzione digitale del suono.

After an attempt to develop a multi-channel technology in the early 70’s (Philips Quadro and EMI Quadraphonic) abandoned due to lack of commercial return, the new goal is digital sound recording and reproduction.

In realtà il primo brevetto che ipotizza la possibilità di registrare in modulazione di impulso risale allo scienziato inglese Alec Reeves nel 1937, mentre la prima idea di registrazione digitale via computer viene sviluppata dai Laboratori Bell nel 1957, ma è dagli anni ’70 che vengono sviluppati strumenti di registrazione digitale via computer (creato da Thomas Stockham e venduto dalla sua fabbrica Soundstream) o via registratore a bobine a 8 canali (Denon).
Il supporto di riproduzione ottica che noi conosciamo attualmente come Cd e il suo sistema di riproduzione vengono sviluppati dapprima in concorrenza da Sony e Philips (1974 circa) e solo in seguito congiuntamente. Lo standard di campionamento(44.1 kHz a 16 bit) viene deciso in quel periodo cercando di trovare un punto di equilibrio tra la durata del supporto e la densità delle informazioni contenute. Il primo disco di test prodotto è la Sinfonia delle Alpi di Strauss diretta da Herbert von Karajan.
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In fact, the first patent contemplates the possibility of recording in pulse modulation dates back to the English scientist Alec Reeves in 1937, while the first idea of ​​digital recording via computer is developed by Bell Laboratories in 1957. But it is from the 70s that are developed tools for digital recording via computer (created by Thomas Stockham and sold by his factory Soundstream) or via 8-channel tape recorder (Denon).
Support optical pickup that we know today as Cd and its reproduction system are developed first in competition from Sony and Philips (about 1974), and only from 1978 jointly. The standard sample rate (44.1 kHz 16-bit) is decided at the time trying to find a balance between the duration of the support and the density of the information contained on the disc. The first test disc is the reording of Strauss’s Alpine Symphony conducted by Herbert von Karajan.

Come abbiamo scoperto a posteriori non era tutto argento quello che luccicava: in particolare agli inizi la necessità di imparare i limiti della nuova tecnica di registrazione ci ha regalato incisioni totalmente prive di ambienza e di palcoscenico sonoro. Comunque sul finire degli anni ’90, con il mercato che comincia a vedere la crisi delle vendite Sony e Philips riuniscono le forze per creare il Sacd: un supporto ad alta definizione che si avvale di una tecnica di registrazione innovativa. Nello stesso periodo si vede anche l’apparizione e la repentina scomparsa del Dvd Audio anch’esso un formato ad alta risoluzione che sfrutta lo stesso concetto della modulazione di impulso del Cd, ma con una frequenza di campionamento di 96 kHz a 24 bit al secondo. La morte del Dvd Audio viene decretata dalla facilità con cui il supporto può venire piratato casalingamente. Il formato DSD utilizzato dal Sacd (a bit unico con altissima frequenza di campionamento 2,8224 Mhz): mantenuto segreto da Sony e Philips che non permettono a terzi di produrre i convertitori necessari a decodificare o elaborare il segnale se non attraverso costosissimi convertitori prodotti dai diretti interessati. Se a questo uniamo l’incapacità delle grandi multinazionali del disco di assumersi l’onere commerciale di traghettare gli appassionati al nuovo formato, capiamo perché alla fine il mercato è stato “vinto” dai formati a bassa risoluzione audio come MP3 e iTune che detto tra di noi ascoltati troppo a lungo provocano una totale sordità cognitiva nei confronti del “bel” suono. Per il futuro sembra che il mercato (anche audiofilo) voglia indirizzarsi verso la musica liquida ad alta definizione, ma chiamatela vecchiaia o esperienza, personalmente ho investito qualche soldo per riportare in piena funzionalità il mio vecchio giradischi, perché…. non si sa mai!technics_sl1600

As we discovered in retrospect was not all that gleaming silver: in particular, at the beginning the limits of the new recording technique gave us incisions totally devoid of ambience and soundstage, because the technician need to learn hot to use the new technology. However, at the end of the 90s, with the market begins to see the sales crisis Sony and Philips join forces to create the SACD: a high definition support which uses a technique of recording innovative. At the same time we also see the appearance and the sudden disappearance of the DVD Audio that was also a high-resolution format that uses the same concept of pulse modulation of Cd, but with a sampling frequency of 96 kHz at 24 bits per second. The death of DVD Audio is marked by the ease with which the media can be pirated at home. The format used by the DSD SACD (a solo bit standard with a very high sampling frequency of 2.8224 Mhz) is kept secret by Sony and Philips that do not allow any third party to produce the required converters to decode or process the signal. The only way is through expensive converters manufactured by directly affected. If we combine this with the inability of the big multinational record to assume the commercial burden to help fans falling in love with the new format, we understand because in the end the market was “won” by low-resolution audio formats such as MP3 and iTune,that, said between us, listened too long causes a total cognitive deafness towards the “good” sound. For the future it seems that the market (even audiophile) wants to move towards the high definition liquid music. but call it old ageing or experience, I have invested some money to bring back in full functionality my old turntable, because…. you never know! grieg peer gynt B
RC

3 risposte a “Cosa ascoltiamo? Una storia a puntate della registrazione (parte III): dalla stereofonia al digitale. What do you listen to? A serial history of the recording (Part III): from stereophony to digital recording.

  1. Ciao RC, devo aggiungere che , per me, il DVD-Audio è morto principalmente a causa della sua incompatibilità con gli altri formati, il Sacd è sopravvissuto (anche se male) proprio perchè ha anche lo strato Cd.
    Comunque anche il Sacd è stato craccato, anche se faticosamente e tramite la Playstation di Sony stessa!
    Schoeps

  2. Per i supporti ad alta risoluzione ci sarebbero anche i (Blu Ray – Audio parlo di quelli campionati 24/192) che danno un’esperienza d’ascolto veramente gratificante. Bisogna però dire che sopratutto per la musica classica si parla di poche unità ad alto costo e scarsa diffusione.

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