Ma in che lingua canti!/ Watch at the language you are singin!

Ieri sera una sessione d’ascolto collettiva ha innescato una discussione sulla lingua nell’opera: ovvero è meglio cantare in lingua originale anche se non si capisce nulla di quello che si sta dicendo e non si sa pronunciare correttamente, oppure è meglio tradurre nella propria lingua natale?
Il contenzioso è partito da questo ascolto: Wie eiskalt ist dies Händchen (Che gelida manina) dalla Boheme di Puccini cantata da Wunderlich, sinceramente non una delle cose più entusiasmanti che gli abbia sentito cantare.
Last night a collective listening session has triggered a discussion on the language in opera. Is it better to sing in the original language even if you do not understand anything of what you’re saying and do not know how to spelling correctly, or is it better to translate into your native language?
The dispute started with this listening: Wie ist dies eiskalt Händchen (Che gelida manina) from Puccini,s Boheme sung by Wunderlich, honestly not one of the most exciting things that I’ve heard from him.


Boheme – Che gelida Manina – Wunderlich

Posto che la cosa più importante è cantare bene, ecco qui il mio pensier profondo che non è: “Rodolfo ho un freddo cane”, ma: chisseneimporta!
Statetment: the most important thing is to sing well, but here I wish to express my deep thought about the question that is not, ” Rodolfo ho un freddo cane”, instead is: reallyIdontcare!


Lehar – Tu che m’hai preso il cuor – di Stefano


Puccini – E lucevan le stelle – Tauber

Lo so, lo so , come dice Amfortas nel Parsifal: “Wehe, wehe über mich!” (alzi la mano chi, non erudito in tedesco, ha capito il significato di questa frase).
I know, I know, as Amfortas says in Parsifal, “Wehe, wehe über mich” (raise your hand if, not erudite in German, do you understood the meaning of this sentence).


Verdi – Cortigiani vil razza dannata – Metternich


Wagner – Morte d’Isotta – Maria Callas

La metrica di una lingua è diversa da quella di un’altra e non tutto riesce perfettamente in traduzione. Questo vale soprattutto nella musica dell’800 e del ‘900 dove progressivamente cambia il modo di utilizzare la parola in musica.
The metric of a language is different from that of another and not all perfectly succeeds in translation. This is especially true in the music of the 1800 and 1900 when gradually change the way the composer set the word in music.


Wagner – In fernem Land – Lemeshev


Gounod – Salve dimora casta e pura – Gigli

E’ per questo dagli anni ’50 in avanti il partito dei fautori della lingua originale ha preso piede e oggi il solo pensiero di ascoltare un’opera in lingua diversa da quella in cui è stata scritta fa rabbrividire i più.
This si the reason why from the 50s onwards the party of the proponents of the original language has caught on and today the thought of listening to a work in a different language from that in which it was written cringe the most.


Puccini – Bevo al tuo fresco sorriso – Welitsch, Dermota, Kmentt, Siebert


Wagner – Das Suesse lied Verhalt – Penno, Tebaldi

Certo esistono ancora oasi gioiosamente infedeli ai dogmi della filologia come la English National Opera in Inghilterra o in nazioni piuttosto tradizionaliste come l’Ungheria. Personalmente preferisco evitare di ascoltare cantanti tedeschi dalle improbabili pronunce italiane o il francese maccheronico di alcuni celebrati tenori italiani.
Of course there are still joyfully oasis of unfaithful to the statement of philology like the English National Opera in England or rather conservative nations such as Hungary. Personally I prefer to avoid hearing from German singers strange Italian spelling or the unbelievable French pronounciation of some celebrated Italian tenors.


Bizet – La fleure – Corelli

Per quanto mi riguarda nonostante gli anatemi continuerò, come un hippy degli anni ’60 a praticare il libero ascolto (che mia moglie mi concede non senza protestare…. il libero amore è invece escluso!) e sinceramente vi consiglio di fare altrettanto, perché se invece di leggere queste poche righe demenziali avete ascoltato tutti i link che ho inserito dovreste esservi divertiti molto.
As for me I will continue, despite the anathemas, like a ’60s hippie to practice free listening (which my wife allows me with little complain…. with my disappointment free love will be not included!), and sincerely recommend you to do the same, because if instead of reading these few demented lines you listened to all the links that I have included you should have a great listening time.

P.S.
La citazione da Parsifal si può liberamente tradurre: Onta, onta su di me!
Parsifal quotation may be freely translated: Shame, shame over me!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...