Muore la stagione di S. Maurizio e con lei un po’ di noi/ When a concert season died something of us died too too

JordiSavall1
C’era una volta un concerto. Il luogo era la sagrestia monumentale della Chiesa di S. Maria delle Grazie a Milano (quella in cui è situata l’Ultima cena di Leonardo da Vinci!). Dirigeva Vanni Moretto (un vecchio compagno di studi) e in fondo alla sala tra il gruppo dei famigliari e amici c’eravamo anche mia moglie, io e Davide il nostro primo figlio che all’epoca avrà avuto meno di un anno, e giocava per terra con la figlia della stessa età circa del pianista e un altro bambino coetaneo.
Vanni guardando i bambini al termine del concerto mi disse: “Queste sono le cose belle, vedere bambini così piccoli portati ai concerti dai genitori!”. C’era una volta un ciclo di concerti chiamato Musica e Poesia a S. Maurizio dove l’intimità con gli artisti era qualcosa di speciale! Ricevo e pubblico questo post dell’amico Edoardo che per anni è stato il tecnico del suono ufficiale di questo ciclo di concerti. Lo faccio perché ogni volta che nel mondo muore una stagione concertistica, chiudono una libreria o un negozio di musica: un po’ della nostra anima se ne va per sempre! E non credete che la cosa non vi tocchi perché non siete interessati a queste cose! Prima o poi, in un futuro non troppo lontano, l’economia globale a cui stiamo consegnando le nostre vite, e che è totalmente indifferente alle ragioni che non sono la propria sostentazione verrà a togliervi qualcosa che amate.

Herreweghe

Once upon a time there was a concert. The venue was the sagrestia of S. Maria delle Grazie’s Church in Milan (the one in which is situated the Last Supper by Leonardo da Vinci!). The conductor was Vanni Moretto (an old classmate) and just down the hall between the group of family and friends there were my wife and my first child less than one year old. He was playing on the floor with the pianist’s daughter (about the same age) and a couple of others newlybirths.
Vanni watching the kids at the end of the concert said: “It’s so beautiful to see such young children brought by their parents to the concerts.” Once upon a time there was a series of concerts called Music and Poetry in S. Maurizio where the intimacy with the artists was something special! I get this post from my friend Edoardo a sound engineer who was in charge for the archival recordings of the concerts. I do it because every time in the world dies a concert season, closes a book or music store a bit of our soul is gone forever! And do not believe that it does not touch you because you are not interested in such things! Sooner or later, in a not too distant future, the global economy in which we are delivering our lives,that is totally indifferent to the reasons that are not their own sustenance, will come to take away something you love.

RC

Enrico Dindo1
Una trentina di anni fa, quando la cultura e l’arte contavano qualcosa, qualcuno a Milano riuscì, con
pochi mezzi e tanto entusiasmo a mettere in piedi una serie di concerti di musica antica di grande
interesse, sia per la novità della proposta, sia per la valorizzazione di luoghi meravigliosi ma poco
conosciuti come San Maurizio, la sacrestia di Santa Maria delle Grazie, San Satiro, Sant’Antonio Abate. Poi sono passati gli anni, gli entusiasmi si sono affievoliti, sono mancati i successori, è caduto l’interesse per la cultura, sono finiti i soldi…
Chi scrive ha seguito costantemente gli ultimi quindici anni di programmazione, curando l’archivio sonoro. Parte di questo archivio è depositato alla Biblioteca Sormani e può essere ascoltato in quella
sede. I tempi cambiano, nuove tecnologie si diffondono, chessò, si potrebbe fare un archivio on line,
ma la burocrazia sicuramente si metterebbe di traverso, già per poter registrare c’era voluta una delibera del consiglio comunale!
Ora la Società del Quartetto fa qualche concerto in Conservatorio, che per me non è un luogo adatto, specie per le sue caratteristiche acustiche, il resto è disperso tra il festival MITO e proposte di associazioni che, pur con pochi mezzi, cercano di fare qualcosa, come la Fondazione Marco Fodella o l’Ensemble Harmonia Cordis
In quei concerti io ho sentito Jordi Savall, Andreas Staier, Philippe Herreweghe, Tonu Kaljuste,
Rolf Lislevand, Hopkinson Smith, Il Giardino Armonico, solo per citare i primi nomi che mi vengono in mente. Chissà se potrò risentirli ancora nel magico spazio di S. Maurizio…

JordiSavall2
Some thirty years ago, when culture and art were something worth, someone in Milan succeeded, with few resources and enthusiasm, to put together a series of concerts about ancient music very
interesting, both for the novelty of the proposal as for the wonderful places used as venue like San Maurizio, the sagrestia of Santa Maria delle Grazie, San Satiro e Sant’Antonio. The years went by, the enthusiasm weakened, no lack of successors, the interest in culture fell and the money went…
I constantly followed the last fifteen years of planning, taking care of the sound archive. Part of this files are stored in the Sormani’s Library and can be heard in the seat. Times change, new technologies are spread, so to say: you could do an online archive, but you know the bureaucracy…, to record the performances we need a city council resolution!
Now Società del Quartetto makes some concert in the Hall of the Conservatory G. Verdi, which is not a suitable place, especially for its acoustic characteristics, the rest are dispersed throughout the festival MITO and little foundation with limited resources as Fondazione Marco Fodella or the Ensemble Harmonia Cordis.
In those concerts I heard Jordi Savall, Andreas Staier, Philippe Herreweghe, Tonu Kaljuste,
Rolf Lislevand, Hopkinson Smith, Il Giardino Armonico, to name only the first artists that come to my mind. I wonder if I can hear them again in the magical space of S. Maurizio…

EL

3 risposte a “Muore la stagione di S. Maurizio e con lei un po’ di noi/ When a concert season died something of us died too too

  1. Solo ora (colpevolmente) scopro questi “raggelanti” articoli & commenti… Ho frequentato quel magico luogo di arte e musica dal 1982, quando è stato restaurato il magnifico organo di Giangiacomo Antegnati del 1554. Quante emozioni indimenticabili, quante esaltanti esperienze condivise con gli amici sugli antichi scranni di quel coro ! Non posso aggiungere altro, perchè avete detto tutto voi. E poi è meglio tacere.

  2. Il ciclo Musica e poesia a San Maurizio era un fiore all’occhiello del panorama musicale milanese, una manifestazione unica che aveva fatto scoprire gioielli di musica antica anche ai non addetti ai lavori, permettendo inoltre il recupero di un gioiello del Rinascimento cittadino come la Chiesa di San Maurizio al monastero Maggiore ( rimasta per tanti anni sconosciuta alla maggior parte dei milanesi stessi). Nel corso degli anni il pubblico della musica antica è notevolmente incrementato, sia a San Maurizio, che resta un luogo “magico” per queste esperienze, sia presso altre manifestazioni come il Festival estivo a cura della Cappella Musicale, i Concerti della Fondazione Fodella o quelli del MITO. Nonostante il gradimento del pubblico, quest’anno gli appuntamenti con la musica antica di MITO sono pochissimi, mentre la Fodazione Fodella ne propone quattro. L’eclissarsi di tutti gli sponsor pubblici e privati è un’ulteriore dimostrazione dell’incompetenza della nostra classe dirigente, rozza e incolta, Non possiamo proprio far niente per invertire questa tendenza? Magari insistere con petizioni/ raccolte firme o altro?

    • In una nazione dove il massimo della cultura musicale è Giovanni Allevi e il massimo filosofo è un Adriano Celentano cosa vogliamo pretendere! Musica e Poesia a S. Maurizio è vissuto per anni sul volontariato di una persona come Sandro Boccardi e di altre persone come l’amico Schoeps che, senza alcun pagamento, ha raccolto testimonianze audio di eventi musicali straordinari. Ma se pensi che solo per autorizzarlo a fare queste registrazioni, che oggi sono conservate alla Biblioteca Sormani, ci volle una delibera comunale! Il problema in Italia è anche che un’impresa guadagna poco dal punto di vista economico da una sponsorizzazione. Sponsorizzare qualcuno deve almeno avere un ritorno di immagine molto importante, quindi una realtà piccola come S. Maurizio diventa poco appetibile. Il Comune di Milano ha sempre meno soldi e in più è parte del consiglio d’amministrazione del Teatro alla Scala. Se poi pensi a quello che mi disse un assessore alla cultura contattato per vedere di organizzare un concerto per l’orchestra in cui suonavo quindici anni fa (coi soldi che dovrei dare a voi – 2.600.000 lire! – ci organizzo due sagre della salsiccia che richiamano più gente e mi fanno guadagnare più voti) capisci che per quante petizioni o raccolte di firme puoi organizzare il massimo che otterrai sarà: avete ragione, ma non ci sono soldi! Io e Schoeps abbiamo provato a fare qualcosa postando questo articolo, ma tu sei la prima persona a rispondere all’appello!

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