SUPERIAMO INSIEME ANSIA, ORRORE E RACCAPRICCIO!

Lo so musica classica è un termine che in molti suscita i tre stati d’animo appena citati!
Sia ben chiaro non sto dicendo che domani, dopo aver letto queste poche righe, chiunque di voi possa affrontare un Parsifal di Wagner (opera lunghissima dall’azione scenica assai ridotta e dall’andamento musicale piuttosto immoto se paragonato una qualsiasi canzone pop) senza battere ciglio e addirittura divertirsi!
Però il mondo reale è molto più pieno di musica classica di quanto spesso non si abbia percezione: musiche di attesa telefoniche, pubblicità, colonne sonore cinematografiche, audio diffusione in luoghi pubblici spesso propongono brani classici in versione originale o in arrangiamenti di vario tipo. Tutti avete quindi sicuramente ascoltato qualche celebre brano di musica classica senza rendervene conto e magari vi è anche piaciuto. Il passo successivo è in effetti quello più difficoltoso, cioè il passare dai pochi secondi di ascolto distratto ai minuti di ascolto focalizzato che sono necessari a godere di una composizione musicale. La musica in generale non è nient’altro che un linguaggio che pone l’accento su una comunicazione emotiva ed empatica piuttosto che logica e cognitiva. Appreso sin dalla più tenera età, come è capitato a me o ai miei figli, rende tutto molto più facile ma prendere l’abitudine di lasciare scorrere della musica classica come sottofondo durante le normali operazioni quotidiane può essere un modo di abituarsi progressivamente a questo linguaggio. Non abbiate paura se il primo ascolto non vi porta a nulla! Io stesso, se non supportato dalla musica scritta, ho una certa difficoltà ancora oggi a entrare in sintonia che nuovi brani musicali a causa della irrequietezza del mio orecchio che cerca di cogliere troppi dettagli sin dal primo ascolto, mentre sarebbe più semplice se riuscissi a concentrarmi solo sulla linea melodica (ecco un buon consiglio per voi neofiti, seguite la melodia!).
La domanda successiva è, ovviamente: da dove comincio? La mia risposta è: da qualsiasi brano ascoltato incidentalmente colpisca la vostra immaginazione. Per quanto mi riguarda devo ringraziare il film di Peter Weir Un anno vissuto pericolosamente per avermi fatto conoscere Beim Schlafengehen dai Vier letzte lieder di Richard Strauss oggi forse il ciclo liederistico per voce solista e orchestra che amo maggiormente, ma sono convinto che almeno parte di questo risultato finale sia legato anche alle emozioni trasmesse da quel film.

Soffermatevi quindi alla fine dei titoli di coda quando compaiono i crediti musicali o setacciate il web a caccia della colonna sonora di quella pubblicità di profumo che vi ha colpito tanto e cominciate il vostro viaggio personale nella musica classica.

OVERCOME TOGETHER ANXIETY, HORROR AND REVULSION!

I know. Classical music is a term that evokes in many peoples the three moods I just mentioned!
Let me be clear, I’m not saying that tomorrow, after reading these few lines, any of you can deal with a Wagner’s Parsifal (a very long opera staged with a restricted action and a musical pattern rather immobile when compared to any pop song) without batting edge and enjoying it!
But the real world is much more full of classical music even if you have no perception of it. Waiting telephone musics, advertising, film soundtracks, sound diffusion in public places often offer classic songs in their original version or in arrangements of various kinds. Definitely all of you has heard some famous piece of classical music without realizing it and maybe you also enjoyed. The next step is in fact the most difficult, that is, the switch from a few seconds of distracted listening to minutes of a focused one which are necessary for the enjoyment of a musical composition. The music in general is nothing more than a language that focuses on empathic and emotional communication rather than logical and cognitive. Learned from an early age, as it happened to me or my children, makes things much easier, but make a habit of leaving flow of classical music in the background during normal daily operations can be a way to gradually get used to this language . Do not be afraid if the first listening does not bring you to something! I myself, if not supported by the written music, I have still some difficulties to tune in to new music because of the restlessness of my ear trying to take too many details from the first listen, but it would be easier if I could concentrate only on the melodic line (here is a good tip for you beginners, follow the melody!).
The next question is, of course: where do I start? My answer is: any music you accidentally listened to and strike your imagination. As for me I have to thank Peter Weir’s film The Year of Living Dangerously for introducing me to Richard Strauss’s Beim Schlafengehen (from Vier letzte Lieder) today perhaps the song cycle for solo voice and orchestra that I love the most, but I am convinced that at least part of this final result is also linked to the emotions conveyed by the film.

So, take your time at the end credits of movies when appear the music used by the author or scour the web in search of the soundtrack to the advertising of perfume that will hit you a lot and begin your personal journey into classical music.

RC

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